L'avvocato Bepi Maralfa interviene sul proprio incarico tecnico al Comune di Molfetta, ormai prossimo alla conclusione, affidando ai social una riflessione sull'esperienza maturata nell'ambito dell'anticorruzione, del controllo degli appalti pubblici e degli atti amministrativi.
Nel suo messaggio ribadisce l'importanza che l'attività di prevenzione prosegua anche dopo la fine del suo mandato.
«L'anticorruzione comunale è legge. Non è un'opzione. È una forma di prevenzione del virus. Deve continuare con o senza di me. Tra pochi giorni terminerà il mio incarico tecnico al Comune di Molfetta, ricevuto dal Segretario Generale, per l'anticorruzione, il controllo degli appalti pubblici e degli atti amministrativi.
In varie occasioni, anche durante la gestione del Commissario Straordinario Armando Gradone, mi è stato chiesto se fossi disponibile al rinnovo dell'incarico. Ho sempre risposto che, benché si tratti di un incarico di competenza del Segretario generale e non della politica, bisognava per educazione e rispetto attendere le elezioni e non fare trovare la politica di fronte al fatto compiuto.
Ne ho avuti di rimproveri per questo mio rigore, ma sono fatto così. La politica merita rispetto e il popolo è sovrano. La politica merita di dire la sua, anche se, ripeto, l'incarico è tecnico e non politico. Metto a punto le relazioni finali, dopo di che tirerò un sospiro di sollievo, perché gestire contemporaneamente uno studio legale e un incarico comunale di questo tipo è stato davvero un carico di lavoro pesante».
venerdì 17 luglio 2026 07:00 Danilo de Robertis
Bepi Maralfa: «Il mio incarico è agli sgoccioli, ma l'anticorruzione a Molfetta deve continuare»
Il legale traccia un bilancio dell'attività svolta al Comune e auspica la continuità del lavoro di controllo su appalti e atti amministrativi