Nulla da fare, il terzo successo consecutivo non arriva. La Clean Up Molfetta, nel diciottesimo turno del campionato di serie C interregionale, cade 81-48 sul campo di Monteroni, al termine di una prova - in modo particolare gli ultimi due quarti di gara con appena 20 punti a referto - scialba, in netto contrasto con le ultime due uscite con Frantoio Muraglia Barletta e Nuova Matteotti Corato. Il Salento, dunque, si conferma assai indigesto per i biancorossi - sconfitti prima di domenica anche a Lecce e a Nardò -, costretti al nono stop stagionale, ma rimasti comunque al settimo posto, sempre a quota 16 punti in compagnia dell'Assi Brindisi. A preoccupare maggiormente coach Gesmundo l'aspetto psicologico dei suoi: «Mentalmente troppo fragili e, di questo - ha detto -, mi dispiace». In doppia cifra solo due molfettesi: Sasso (15 punti) e Mongelli (12 punti e 6 assist).
A Monteroni, Gesmundo, ancora senza capitan Didonna, si presenta con Sasso, Chiriatti, Altamura, Mongelli e Kotnik. Già dall'inizio si capisce che sarà dura: Liepins (9-4) e Ferraretti (11-6) guidano i padroni di casa ai primi strappi della sfida, Sasso segna per la prima volta da tre (11-9), poi i salentini piazzano un break di 7-0 che li porta fino al 18-9. Altamura fa 0/2 a cronometro fermo, Kotnik chiude il primo quarto sul 18-11. Al rientro, Pugliese non segna dalla linea della carità (anche per lui 0/2, a fine gara saranno 10/18 di squadra), ma nonostante ciò Molfetta torna prepotentemente in partita con 5 punti filati di Sasso e la tripla di Chiriatti che vale il -1, 22-21. C'è partita fino all'1/2 di Sasso (24-22) e all'en plein di Chiriatti dalla lunetta (29-26). Da quel momento, è notte fonda: Molfetta va in tilt, mentre Monteroni, guidato da Diomede, sforna un parziale di 10-2 che porta la formazione di casa sul +11.
All'intervallo è 39-28. Al rientro, la scossa auspicata non arriva, anzi va pure peggio: Liepins capitalizza tutto ciò che gli passa fra le mani, De Leo colpisce dalla lunga distanza e il +20 di Kimekwu (51-31) arriva in un attimo, quando mancano un paio di minuti alla fine della terza frazione di gara, agli archivi sul 57-34 e con appena 6 punti di marca molfettese. Gli ultimi 10' non offrono sussulti, Liepins festeggia il +30 (64-34), con Monteroni che si limita a gestire il (corposo) vantaggio (sarà anche +35, 72-37), mentre la Clean Up, che di punti ne fa 16 in 10' di gioco, cerca di non sprofondare. Finisce 81-48, per Molfetta un inatteso passo indietro.
Il post-gara. «Non siamo in grado di resistere alle situazioni negative che si creano», ha detto a fine gara il tecnico Giovanni Gesmundo con i biancorossi finiti perfino sul -35, nel corso dell'ultimo quarto, con i padroni di casa avanti 72-37. Secondo il commento del coach molfettese, quella vista a Monteroni, è stata una squadra composta da atleti «mentalmente troppo fragili e, di questo - ha detto -, mi dispiace». I biancorossi rimangono comunque nella pancia della classifica, in piena zona play-off. Secondo il tecnico, però, «speriamo di capire presto che bisogna sempre lottare e stringere i denti per salvarci», ha concluso Gesmundo.
martedì 10 febbraio 2026 08:44
La Clean Up Molfetta cade sul campo di Monteroni, finisce 81-48
Serata da dimenticare per la squadra di coach Gesmundo. Il crollo nel terzo quarto della gara