mercoledì 18 febbraio 2026 05:00 Mariangela Altomare

Torna la "Quarantana" a Molfetta: oggi l'installazione nel centro storico

Il racconto di una delle tradizioni quaresimali molfettesi

Da oggi, alzando lo sguardo al cielo tra i vicoli del centro storico di Molfetta, si potrà scorgere una bambola sospesa tra balconi e palazzi: è la Quarantana, uno dei simboli più antichi e identitari della tradizione quaresimale molfettese.

Interamente vestita di nero, con il volto coperto e segnato dall'età, il fantoccio viene tradizionalmente installato il Mercoledì delle Ceneri, segnando l'inizio della Quaresima. La sua presenza, infatti, rappresenta simbolicamente l'ingresso dell'uomo nel lungo periodo di astinenza e penitenza che conduce alla Pasqua.

Al centro del petto, la Quarantana porta con sé un'arancia conficcata da sette penne di gallina: un richiamo alle sette settimane che separano il Mercoledì delle Ceneri dalla Domenica di Pasqua. Sette piume, tante quanti sono i venerdì compresi nel periodo quaresimale. Secondo la tradizione, ogni settimana viene rimossa una penna, fino a quando, la mattina di Pasqua, la Quarantana, viene fatta scoppiare in segno propiziatorio, sancendo la fine del periodo penitenziale e l'inizio della festa.

A custodire e tramandare questa usanza è oggi l'associazione "Passione e Tradizione" di Molfetta, che coinvolge attivamente le nuove generazioni. Sono infatti gli alunni delle scuole elementari cittadine a realizzare le Quarantane, affinché possano comprenderne il valore storico e simbolico.

Questa mattina infatti sono state posizionate nel centro storico le Quarantane realizzate dai ragazzi del San Giovanni Bosco, Zagami, della Parrocchia del Sacro Cuore e dell'Unitalsi.