La sensazione è che tutto possa prendere forma nel giro di poco, soprattutto perché le situazioni di stallo spesso si sbloccano a cascata. Al momento, però, lo scacchiere delle candidature e delle coalizioni verso le elezioni amministrative a Molfetta resta un rebus.
Mercoledì 25 febbraio, a Bari, c'è stata un'importante riunione nella sede provinciale del Partito Democratico, fin qui al centro di molti dialoghi in merito al possibile campo largo di matrice "decariana" in terra molfettese. Pare che, nell'occasione, sia emersa la candidatura di Annalisa Altomare sostenuta dal fronte di sinistra. All'incontro hanno partecipato le forze politiche cittadine di centrosinistra come AVS, Movimento 5 Stelle, PD, Casa Riformista, Rifondazione e Azione, rappresentata da Antonio Ancona (ex vice sindaco con Tommaso Minervini).
Dall'incontro pare che sia essere la necessita di convocare un nuovo tavolo provinciale del centrosinistra con "Per" di Saverio Tammacco, che dovrebbe tenersi nella prossima settimana. A Molfetta nel frattempo sembra che il circolo cittadino del PD, riunitosi ieri sera, sia sulla posizione di riproporre a Molfetta il campo largo "alla Decaro" con esclusione di Rifondazione, che non ha sostenuto Decaro alla Regione. Ne conseguirebbe una possibile apertura ai movimenti civici locali.
In attesa di sviluppi concreti, quel che filtra è la volontà di una parte di centrosinistra di creare una coalizione vasta a impronta progressista con aperture verso determinati gruppi civici; mentre la sinistra sarebbe contraria ad ogni apertura al civismo e spingerebbe per creare un fronte più identitaria. Sulla linea del PD ci sarebbero anche Movimento 5 Stelle e Casa Riformista entrambi con qualche distinguo, ma non Rifondazione e Rinascere che chiudono in modo perentorio ai civici.
AVS pare che abbia timidamente aperto al dialogo con i civici molfettesi. L'ago della bilancia rimangono i diversi gruppi civici protagonisti del recente passato: in questo senso, i riflettori restano puntati sulle liste civiche di Pietro Mastropasqua, consigliere comunale uscente e già candidato sindaco, e sulle liste di Saverio Tammacco. Allo stato attuale delle cose, vige il silenzio più assoluto sulle posizioni di Mastropasqua e Tammacco, che non fanno trapelare nulla sulle loro intenzioni politiche.
Proprio in questa prospettiva, resta concreta la possibilità di una frattura interna al PD molfettese qualora una piccola porzione del partito dovesse decidere di prendere una via diversa da quella di marca "decariana" e avviarsi verso uno schieramento che punterebbe su Annalisa Altomare o su un candidato di AVS.
Sul fronte opposto, è presumibile che a stretto giro possa emergere il candidato del centrodestra: possibile un ritorno al passato per puntare sull'esperienza di volti noti alla politica cittadina.
venerdì 27 febbraio 2026 08:49
Verso le amministrative: lo scacchiere delle candidature resta un rebus a Molfetta
Ieri riunione nella sede locale del PD. Le civiche ago della bilancia