mercoledì 01 aprile 2026 09:48 Nicola Miccione

Falso e truffa, assolto il comandante molfettese della Polizia Locale di Opera

Valerio Azzollini era accusato di aver fatto cancellare una sanzione all’auto di servizio utilizzata dal sindaco del comune lombardo

L'auto del Comune di Opera era utilizzata per motivi di servizio. Per questo il Tribunale di Milano (giudice Piera Bossi) ha assolto «perché il fatto non costituisce reato» i due comandanti pro tempore della Polizia Locale, il molfettese Valerio Azzollini e Giuseppe Pregevole, accusati di falso per induzione e truffa aggravata.

I fatti risalgono a dicembre 2020. I due erano accusati di aver reso false dichiarazioni sull'utilizzo dell'auto del Comune di Opera, multata per eccesso di velocità, che invece - secondo l'accusa - sarebbe stata affidata al sindaco in maniera continuativa ed illegittima. L'ufficiale, infatti, avrebbe affermato «mendacemente che nella data e nell'ora della violazione», il veicolo «era in uso alla Polizia Locale», inducendo in errore i suoi colleghi che avevano elevato la sanzione, poi archiviata.

La difesa di Azzollini (avvocato Antonio La Scala) ha tuttavia dimostrato che il mezzo era utilizzato dal sindaco, dal messo comunale e dal personale della Polizia Locale in borghese, che non c'era un registro delle percorrenze e che il veicolo era dotato di due chiavi di accensione: una affidata al sindaco o alla sua segretaria, l'altra alla Polizia Locale. Un uso promiscuo, quindi, che portava a verificare, ogni qualvolta arrivava la notifica di una sanzione, chi avesse avuto in uso il mezzo.

La difesa ha dimostrato altresì che l'infrazione era stata commessa su una strada provinciale che ricade nel territorio comunale di Opera, dunque il comandante si era subito attivato a chiedere l'annullamento in autotutela fondandolo sulla natura istituzionale dell'uso del veicolo, a prescindere dell'identità del conducente.