venerdì 03 aprile 2026 22:18

Riccardo Muti e l'emozione della Settimana Santa da confratello

Un anno fa è diventato membro ad honorem dell'Arciconfraternita di Santo Stefano

A Molfetta, la Settimana Santa rappresenta un patrimonio vivo di fede, memoria e identità collettiva. In questo contesto si inserisce il ritorno del Maestro Riccardo Muti, che ha scelto di vivere questi riti non da protagonista della scena musicale internazionale, ma da semplice confratello, rinsaldando un legame autentico con la città che ha segnato la sua formazione.

Il 19 aprile 2025, Muti è stato nominato confratello ad honorem dell'Arciconfraternita di Santo Stefano dal Sacco Rosso, una scelta dal forte valore simbolico e affettivo. Suo padre Domenico, infatti, aveva già fatto parte della stessa congregazione, rendendo questo riconoscimento un ideale passaggio di testimone tra generazioni, nel segno della tradizione e della devozione.

In occasione del Venerdì Santo, il Maestro ha partecipato alla Processione dei Cinque Misteri indossando l'abito confraternale: camice marrone, cappuccio abbassato, cingolo rosso e guanti neri. Lontano dai riflettori, ha condiviso il passo lento e solenne della processione, immergendosi nel raccoglimento e nella spiritualità di un rito che appartiene profondamente alla comunità.

Muti ha trascorso a Molfetta gli anni decisivi della sua crescita. È proprio qui che la sua sensibilità musicale ha iniziato a prendere forma, influenzata dalle marce funebri ascoltate durante le processioni pasquali, melodie intense e solenni che hanno lasciato un'impronta duratura nel suo percorso artistico.

Tra il suono delle marce funebri e il ritmo antico della processione, il "Sacco Rosso" ha accolto non solo un grande Maestro, ma un figlio che ha ritrovato il proprio posto nella sua comunità.