Doveva essere uno dei simboli della rigenerazione urbana di Molfetta, un grande polmone verde restituito alla città grazie ai fondi del PNRR. E invece, oggi, la Lama Martina si presenta come un cantiere incompleto, attraversato da ritardi, criticità e – denunciano associazioni e cittadini – già segnato dai primi episodi di degrado.
Secondo quanto segnalato da Radici APS, dopo l'allagamento dello scorso novembre che aveva già compromesso una passerella in legno, ora si registrano episodi di vandalismo diffuso: casette restaurate danneggiate e staccionate divelte in più punti. Un quadro che appare ancora più critico alla luce dell'investimento complessivo: circa 4 milioni di euro destinati alla riqualificazione dell'area. Tra gli interventi previsti anche un sistema di videosorveglianza che, sempre secondo l'associazione, risulterebbe non funzionante.
La denuncia è netta e punta direttamente alla gestione dell'opera pubblica: «Arrivano i primi segni di degrado», evidenzia l'associazione, sottolineando come queste problematiche rischino di vanificare fin da subito le risorse impiegate. Nel mirino ci sono gli atti vandalici e l'assenza di un sistema efficace di controllo e tutela dell'area, considerato fondamentale soprattutto in una fase iniziale così delicata.
Da qui l'affondo: senza una gestione adeguata, anche i progetti più ambiziosi rischiano di trasformarsi rapidamente in simboli di spreco. «Un Comune che non sa custodire i soldi spesi è un Comune che va completamente riorganizzato», conclude Radici APS.
mercoledì 08 aprile 2026 11:00 Danilo de Robertis
Parco di Lama Martina, dal progetto di rigenerazione al degrado: la denuncia di Radici APS
Dopo la passeggiata civica emergono ritardi, vandalismi e dubbi sulla gestione dei fondi PNRR: «Così si rischia l’ennesima incompiuta»