Il segretario cittadino del Partito Democratico di Molfetta, Alberto D'Amato, ha rassegnato le dimissioni dal proprio incarico, spiegando in una lettera la scelta come un atto di responsabilità per tutelare il partito in una fase delicata.
«Caro Segretario,
con la presente rassegno le mie dimissioni dalla carica di Segretario del Partito Democratico di Molfetta.
Si tratta di una decisione maturata con senso di responsabilità, al termine di un percorso politico e umano intenso, nel quale ho messo impegno, tempo ed energie con un unico obiettivo: costruire per la nostra città una proposta seria, credibile e all'altezza delle sfide che Molfetta ha davanti.
Negli ultimi mesi, in vista delle elezioni amministrative successive alla caduta dell'amministrazione, alla quale ho contribuito assumendomi fino in fondo le mie responsabilità con le dimissioni da consigliere comunale, ho lavorato senza risparmiarmi per favorire un percorso unitario del centrosinistra. Ho ascoltato tutti, ho tenuto aperto il confronto con ogni interlocutore possibile e ho garantito, fino all'ultimo, la disponibilità del Partito Democratico a sostenere soluzioni condivise e competitive.
Non abbiamo mai posto veti né chiuso porte. Al contrario, siamo stati tra i pochi a tenere una linea coerente e responsabile. Purtroppo, altre forze politiche hanno scelto di anteporre logiche di parte, veti e personalismi alla costruzione di un progetto comune, scaricando sistematicamente sul Partito Democratico responsabilità che non gli appartengono.
Il Partito Democratico di Molfetta, invece, ha discusso e deciso nei propri organismi democratici, con un confronto ampio, trasparente e legittimo. La mozione approvata dall'Assemblea dell'8 aprile rappresenta una scelta chiara, assunta a larghissima maggioranza, che andava rispettata democraticamente.
Purtroppo, il nostro Circolo vive, in queste ore, un'aggressione scomposta da parte di una piccola minoranza di iscritti, che alimenta sui canali di informazione e sui social una serie "organizzata" di messaggi di "disinformazione", che rischiano di trascinare il nostro Partito in una sterile, quanto pericolosa, disputa priva di verità e carica di menzogne politiche.
Di tutto questo, l'unica vittima rischia di essere il Partito Democratico e la sua comunità cittadina.
Sino ad oggi ho assunto la responsabilità della Segreteria cittadina fino in fondo, sempre a difesa del simbolo del Partito Democratico, un simbolo a cui sono legato da quando avevo sedici anni. Oggi ne ho ventotto e, in tutti questi anni, non ho mai pensato di abbandonare questo partito, di voltargli le spalle o di remargli contro. Per me il Partito Democratico non è mai stato un contenitore da usare quando conviene o da mettere in discussione quando le cose si complicano. È una comunità politica a cui ho scelto di appartenere e che ho sempre difeso con lealtà, soprattutto nei momenti più difficili, mettendoci sempre la faccia e assumendomi fino in fondo il peso delle decisioni.
Per me il nostro simbolo è una storia, è una comunità, è l'idea che la politica debba servire le persone e non sé stessa. È il luogo in cui ho imparato che la politica, prima di tutto, è il coraggio delle scelte.
Ed è per questo che oggi, come ieri, scelgo di restare qui, nel mio partito, con lo stesso rispetto, la stessa passione e la stessa determinazione di quando avevo sedici anni. Perché le comunità politiche non si abbandonano nei momenti difficili: si difendono, si rafforzano e si portano avanti con coraggio e responsabilità.
Nel contempo, per evitare che il nostro Partito possa anche minimamente essere danneggiato dalla situazione che in questi giorni stiamo vivendo, ritengo giusto rimettere il mio mandato.
Il mio non è un passo indietro. A differenza di chi in questo Partito è entrato ed uscito a momenti alterni, io in questo Partito rimango, da semplice militante, da democratico vero.
Ringrazio tutta la comunità dei Democratici molfettesi che ha condiviso con me questo percorso, nella consapevolezza che il nostro cammino insieme continuerà, anche più forte di prima.
Continuerò il mio impegno politico con la stessa passione e determinazione, perché credo che Molfetta meriti una classe dirigente all'altezza e una proposta politica seria, coraggiosa e credibile».
venerdì 10 aprile 2026 20:06
Alberto D'Amato si dimette dal suo incarico di segretario cittadino del PD
La spiegazione in una lunga lettera che commenta le ultime settimane