lunedì 13 aprile 2026 09:18

Molfetta festeggia i 100 anni del dottor Raffaele La Grasta

Nel corso della sua carriera ha svolto anche per molti anni il ruolo di medico legale presso la Pretura di Molfetta

Il dottor Raffaele La Grasta ha compiuto cento anni, celebrando l'eccezionale traguardo insieme alla moglie Nicoletta, compagna di vita da quasi ottant'anni, di cui 65 di matrimonio. Si conobbero da giovani, lui studente universitario e lei impegnata in un corso di sartoria a Bari: un incontro in treno diede inizio a una lunga e splendida storia d'amore, ancora oggi vissuta con profondo rispetto e sincero affetto.

Il compleanno è stato reso ancora più speciale dalla presenza delle tre figlie, dei generi, di nipoti e pronipoti, dei cognati e di tutte quelle persone che hanno condiviso con lui momenti significativi della sua vita professionale e personale. Medico di famiglia sin dai primi anni '50, il dott. La Grasta è stato primario del laboratorio di analisi presso l'Ospedale di Molfetta, struttura da lui creata e sviluppata fino a renderla un modello, poi replicato negli anni '70 in altre realtà ospedaliere del territorio. In quell'ambiente seppe costruire un autentico spirito di collaborazione, che andava ben oltre il semplice rapporto professionale. Non a caso, nel giorno del suo centesimo compleanno, non hanno voluto far mancare la loro affettuosa presenza gli storici tecnici del laboratorio, Leo Petruzzella e Saverio Zelano.

Nel corso della sua carriera ha svolto anche per molti anni il ruolo di medico legale presso la Pretura di Molfetta, concludendo il proprio percorso professionale come Direttore Sanitario dell'ospedale, da lui sempre considerato una seconda casa. La sua vita non è stata dedicata solo alla famiglia e alla professione: negli anni '60 e '70 si è impegnato attivamente anche in ambito politico, ricoprendo i ruoli di consigliere comunale e assessore all'igiene. Uomo di servizio e di volontariato, ha sempre operato con discrezione e passione. È inoltre confratello delle Arciconfraternite del Santissimo Sacramento e di Santo Stefano, e ha accolto con emozione la presenza delle amministrazioni dei due sodalizi in occasione dei festeggiamenti.

Il suo desiderio oggi è quello di continuare a vedere realizzati i sogni dei suoi nipoti, di vivere i momenti religiosi delle confraternite e di poter partecipare, anche solo per un tratto simbolico, alla processione dei Cinque Misteri, che rappresenta il suo contributo devozionale al sodalizio dal sacco rosso.