Il molfettese Domenico Centrone, insieme ad altri nove attivisti del Convoglio di Terra della Global Sumud, continua a essere trattenuto in Libia. Nella giornata di ieri il gruppo è comparso davanti al Procuratore libico, che ha disposto la prosecuzione della custodia cautelare fino alla prossima udienza.
Nel frattempo, il Console Generale d'Italia a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare sia per Centrone sia per Dina, un'altra attivista coinvolta nella vicenda. Si attende ora che le autorità libiche autorizzino l'incontro.
Secondo quanto riferito dal Coordinamento Molfetta per la Palestina, i familiari sono costantemente aggiornati sulle condizioni della detenzione e sulle iniziative diplomatiche intraprese nelle ultime ore per garantirne la tutela. Le notizie sulle condizioni di salute dell'attivista sono rassicuranti: Centrone starebbe bene, come mostrerebbe anche un video diffuso attraverso la pagina Instagram della Maghreb Sumud Organisation.
Resta però forte la richiesta di liberazione immediata. Per il Coordinamento, la presenza di Centrone nel convoglio aveva l'obiettivo di contribuire a rompere l'assedio che sta colpendo la Striscia di Gaza. Per questo motivo, il coordinamento invita cittadini, associazioni e istituzioni a mantenere alta l'attenzione sulla vicenda e a continuare a chiedere il rilascio dei dieci attivisti.
La mobilitazione prosegue affinché Domenico Centrone e i suoi compagni possano tornare al più presto in libertà e fare ritorno a casa, senza che il silenzio cada sulla loro situazione e sulla causa palestinese.
mercoledì 03 giugno 2026 07:42
Domenico Centrone ancora trattenuto in Libia: ieri l'incontro con il Procuratore locale
Confermata, al momento, la custodia cautelare. Nuova richiesta di visita consolare per i volontari della Flotilla