I funerali di Antony La Forgia, il 22enne ucciso a Molfetta il 16 giugno scorso, si sono svolti questa mattina nel cimitero cittadino. Le esequie, su disposizione del questore di Bari, Annino Gargano, si sono svolte dalle ore 06.00, alla presenza dei soli familiari, in forma strettamente privata per motivazioni di ordine pubblico.
La salma dell'uomo è stata restituita alla famiglia ieri, al termine dell'autopsia disposta dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Francesco Chiechi. I risultati dell'esame autoptico, svolto nell'Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari dal medico Maricla Marrone a cui è stato attribuito l'incarico, non sono stati ancora diffusi e la professionista avrà ora 60 giorni di tempo per elaborare il referto dopo gli esami istologici effettuati sul cadavere della vittima.
Per l'omicidio di La Forgia, avvenuto in via San Pio X, sono finiti agli arresti il 53enne Michele Parisi (assistito dall'avvocato Salvatore Altamura), e il 23enne Ilario Camporeale, (difeso dall'avvocato Antonio Modugno), accusati, in concorso, di omicidio aggravato, detenzione illegale di armi e di violenza privata. Per entrambi il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Domenico Zeno, ha convalidato i fermi e disposto la custodia cautelare in carcere a Trani e a Potenza.
Secondo il gip, infatti, «si può affermare che Parisi e Camporeale abbiano premeditato l'azione delittuosa, posta in essere portando in un luogo pubblico due armi comuni da sparo che impiegavano di notte contro La Forgia», attirato in una trappola con una telefonata dell'amico e, infine, ucciso a colpi di arma da fuoco. Alla base del delitto la volontà «di risolvere il contrasto» tra un 16enne, anche lui fermato dai Carabinieri, «e la vittima in ordine alla gestione della piazza di spaccio».
Per i due, inoltre, sussiste «il concreto ed attuale pericolo» di fuga. «La circostanza del volersi allontanare» per qualche giorno (la difesa di Parisi ha mostrato un biglietto di andata e ritorno per Durazzo), per il giudice, «non trova fondamento perché quel biglietto non indica necessariamente la volontà di voler far ritorno». Il gip, infine, ha evidenziato come i due indagati avessero la disponibilità di armi e «l'omicidio è stato premeditato in modo spietato, in un contesto di criminalità».
Oltre a loro, ieri, è stato convalidato anche il fermo di un 16enne, difeso dall'avvocato Altamura e rimasto in silenzio nell'interrogatorio per la convalida: per lui, la giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Bari, Rosa Caramia, ha disposto la misura cautelare in carcere. È rinchiuso al Fornelli di Bari.
sabato 11 luglio 2026 11:50 Nicola Miccione
Omicidio La Forgia, funerali in forma privata. Fermi convalidati e carcere
Ieri l'autopsia sul corpo del 22enne, vietate le esequie pubbliche. Confermata la detenzione inframuraria per i principali indagati