«Leggo il comunicato stampa trionfalistico della maggioranza su alcuni dei risultati raggiunti in questo primo mese di amministrazione. Tralasciando quella che ritengo una vera propaganda su atti di ordinaria amministrazione, trasformati in atti straordinari lungimiranti, non posso far altro che notare, come nello stesso comunicato, sia riservato allo sport un trafiletto di soddisfazione per la delibera numero 1 datata 7 luglio 2026», si legge nella nota del consigliere Robert Amato di Molfetta Popolare.
«Sulla questione sport e impiantistica sportiva a Molfetta, sono da alcuni giorni impegnato all'ascolto di tante realtà sportive e gestori di impianti, in particolare modo dopo la pubblicazione della relativa delibera. La stessa doveva risolvere le criticità di alcuni impianti arrivati a scadenza con il relativo bando, proporre dei principi su cui basare i prossimi affidamenti, effettuare una valutazione complessiva dell'impiantistica sportiva attraverso un'attenta analisi su quelle che potevano essere considerate potenzialmente a rilevanza economica».
«Avevo richiesto all'Assessore allo Sport, prima che si prendesse qualsiasi decisione in merito, di attuare dei tavoli d'ascolto con tutte le realtà sportive, le associazioni e i gestori delle attuali strutture in modo da avere un quadro chiaro di quelle che fossero le reali esigenze delle realtà sportive molfettesi. Nulla di tutto questo è stato fatto, tant'è che sono state tante le richieste da parte di società sportive e gestori che a me si sono rivolte, dopo aver sollevato le criticità della delibera del 7 luglio 2026»
«All'interno della stessa non sono stati inclusi negli impianti a bando il palazzetto di via Craxi e la cittadella dello sport che sono due impianti finiti e a cui mancano le relative agibilità per poter entrare in funzione, mi chiedo quali siano gli intendimenti di questa amministrazione in merito a queste due strutture che, se funzionanti, potrebbero essere un'ulteriore valore aggiunto per il tessuto sociale e per le realtà sportive molfettesi di cui, alcune, si trovano nelle difficoltà di allenarsi e giocare fuori città, pur tenendo il proprio titolo a Molfetta».
«Si parla di strutture da mettere a bando entro il 31 dicembre 2026, ma non si è compreso che dare una proroga fino a tale data non consentirà al vincitore del bando di poter subentrare nella stagione in corso, in quanto è noto a tutti che una volta strutturata la stagione sportiva, è difficile subentrate in corsa e attenersi alla programmazione del passato gestore. Anche su questo avevo suggerito di partire subito con i due bandi più urgenti per Paolo Poli e pala Poli in modo da scongiurare questa eventualità. Inoltre, questioni non meno importante, è la rilevanza economica delle strutture sportive presenti in delibera, a mio parere si sarebbero dovuti ascoltare tutti i gestori degli impianti per capire quali fossero i benefici guadagno-costi per poter definire una struttura a rilevanza economica o meno».
«In ultimo e non meno importante vi è la questione della struttura dell'Ufficio Sport, in delibera si parla di carenza di personale, nel dettaglio il personale adibito a codesto ufficio e di tre unità ma di queste tre unità non è ben noto quali siano i compiti da svolgere, ed è su questo che sia l'assessorato al personale e il dirigente competente, dovrebbero dare un indirizzo chiaro su quella che sia la metodologia di lavoro di quest'ufficio, onde evitare, come in passato, la mancanza di controlli sugli impianti dati in gestione. Alla luce di queste criticità non risolte dalla delibera sull'impiantistica sportiva, chiedo il ritiro e l'annullamento della stessa, chiedo che vengano ascoltate le realtà sportive e i gestori degli impianti e solo dopo, avendo un'idea più chiara della situazione in essere, elaborare una delibera di giunta che sia più giusta, più equa e più funzionale. Preannuncio già che, se lo stato di cose non dovesse cambiare, presenterò interrogazione scritta e orale in consiglio comunale», conclude.
lunedì 20 luglio 2026 11:32
Impiantistica sportiva, Robert Amato: «Si ritiri la delibera e si ascoltino le realtà sportive del territorio»
«Se lo stato di cose non dovesse cambiare, presenterò interrogazione scritta e orale in consiglio comunale»