È dedicata alla memoria degli Internati Militari Italiani la giornata del 20 settembre, istituita con la legge 13 gennaio 2025, n. 6. La ricorrenza ricorda i militari e i civili italiani internati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale e, in particolare, il rifiuto di collaborare con la Germania nazista e con la Repubblica Sociale Italiana.
A richiamare l'attenzione sulla ricorrenza è la sezione ANPI di Molfetta "Giovanni e Tiberio Pansini", che ha scelto come titolo del proprio intervento "C'è chi disse no", richiamando quella che viene definita la "Resistenza senza armi". La data del 20 settembre è legata al 1943, quando il regime nazista modificò la condizione dei militari italiani catturati dopo l'armistizio dell'8 settembre, trasformandoli da prigionieri di guerra in Internati Militari Italiani. La nuova condizione li sottopose al lavoro coatto e a condizioni di detenzione particolarmente dure.
Furono oltre 650mila i militari italiani internati nei territori controllati dalla Germania. Di fronte alla possibilità di aderire alle forze tedesche o alla Repubblica Sociale Italiana, la maggioranza rifiutò. Per molti di loro quel "no" significò mesi di prigionia, fame, lavoro forzato e violenze; secondo i dati diffusi dal Ministero della Difesa, circa 50mila non fecero ritorno.
L'ANPI Molfetta sottolinea quindi il valore di una scelta compiuta senza armi, chiedendo che la vicenda degli IMI trovi pieno spazio nella memoria della Resistenza italiana e venga riconosciuto il significato di quel rifiuto.
Un richiamo che, nelle parole di Nicola Colajanni, presidente ANPI Bari, si lega anche al presente: «È una storia di coraggio, determinazione e lotta che va ricordata affinché sia monito e impegno per il presente a non cedere mai all'indifferenza, a difendere ovunque nel mondo dignità e diritti umani, a contrastare ogni forma di violenza e sopruso, a lottare per un mondo più giusto».
domenica 20 settembre 2026 11:21
20 settembre, la Giornata degli Internati Militari Italiani: l’ANPI Molfetta ricorda la “Resistenza senza armi”
La sezione “Giovanni e Tiberio Pansini” richiama la vicenda dei circa 650mila militari italiani internati nei lager tedeschi dopo l’8 settembre 1943