Il futuro del servizio di igiene urbana ha una scadenza precisa: il 22 dicembre 2026, quando terminerà l'attuale contratto con ASM. Per questo la Giunta comunale, con la delibera n. 56 del 12 ottobre, ha istituito una commissione tecnica incaricata di analizzare le possibili soluzioni e fornire al Consiglio comunale gli elementi necessari per scegliere il prossimo modello di gestione. I tempi sono stretti: i tre esperti dovranno concludere il lavoro entro 15 giorni dalla nomina, mentre le determinazioni del Consiglio sono attese entro la metà di novembre.
La commissione avrà esclusivamente funzioni istruttorie e conoscitive: non dovrà assumere decisioni vincolanti, né sostituirsi agli organi competenti. Il suo compito sarà confrontare le alternative sotto il profilo amministrativo, economico-finanziario, organizzativo, patrimoniale e occupazionale, valutandone vantaggi, criticità, costi e tempi di attuazione. Tre le ipotesi individuate nell'atto. La prima prevede l'adesione anche di Molfetta all'affidamento in house a SANB, la società partecipata dai Comuni dell'ARO BA/1, già operativa negli altri centri dell'ambito. La seconda contempla un nuovo affidamento in house ad ASM, con un'organizzazione del servizio articolata per lotti territoriali: ASM per Molfetta e SANB per gli altri Comuni, mantenendo il coordinamento dell'ambito e standard omogenei. La terza possibilità è il ricorso al mercato attraverso una procedura competitiva.
La delibera ricostruisce il percorso amministrativo che negli anni ha accompagnato il possibile passaggio a SANB. Il contratto con ASM, approvato nel 2016, aveva inizialmente una durata di due anni, fino al 22 dicembre 2018, ed era destinato a proseguire fino al subentro della società d'ambito, a determinate condizioni. Nel 2019 il Consiglio comunale confermò il trasferimento del servizio a SANB, subordinandolo a un successivo atto e alla valutazione degli asset da conferire. La relazione peritale sul valore di ASM e dell'impianto di trattamento delle frazioni secche fu recepita dalla Giunta nel 2022, ma il percorso rimase sospeso.
Nel frattempo, l'affidamento ad ASM è stato prorogato più volte. L'ultima proroga, disposta con la delibera di Giunta n. 268 del 30 dicembre 2024, ha confermato il contratto per il biennio 2025-2026, fino alla scadenza attuale e alle condizioni indicate negli atti precedenti. La delibera ricorda inoltre che nel marzo 2026 la Regione ha confermato il commissariamento dell'ARO BA/1, nel quale non è ancora stato avviato il servizio unitario di gestione dei rifiuti.
Tra gli elementi che hanno spinto l'Amministrazione ad avviare l'istruttoria figura anche la situazione economico-finanziaria di ASM, definita nell'atto «precaria» e indicata come un ostacolo alla possibilità di sostenere gli investimenti necessari per garantire la qualità del servizio. La commissione dovrà quindi valutare la continuità della raccolta e degli altri servizi, la convenienza economica per gli utenti e per il bilancio comunale, la capacità di investimento e la sostenibilità delle diverse soluzioni. Particolare attenzione sarà dedicata alla salvaguardia dei livelli occupazionali del personale ASM, compresi i lavoratori in passato impiegati nell'impianto di trattamento delle frazioni differenziate secche, e agli effetti delle scelte sulla tenuta economica della società, interamente partecipata dal Comune.
La decisione finale spetterà al Consiglio comunale. La delibera del 12 ottobre, infatti, non determina già il modello futuro, ma avvia il lavoro tecnico che dovrà fornire un quadro comparativo delle tre opzioni prima della scelta definitiva.
sabato 17 ottobre 2026 09:16
ASM Molfetta, il contratto scade il 22 dicembre: il Comune valuta tre scenari per il futuro del servizio
La Giunta ha istituito una commissione tecnica di tre esperti, che dovrà presentare una relazione entro 15 giorni