Si è conclusa in Puglia, con un lieto fine, grazie all'intervento di due agenti della Polizia di Stato, uno dei quali di Molfetta, la vicenda di una donna della provincia di Ravenna che, dopo avere espresso il proposito di farla finita, aveva fatto perdere le proprie tracce, prima di essere rintracciata mentre era in auto lungo la A14.
L'episodio risale alla sera del 19 settembre scorso. I familiari, preoccupati per il drammatico messaggio inviato dalla donna in una chat di famiglia, si sono rivolti ai Carabinieri. Attraverso gli accertamenti e la localizzazione del veicolo è stato quindi ricostruito il percorso della donna, che aveva attraversato diverse regioni. La segnalazione è stata trasmessa alla Polizia Stradale e una pattuglia della Sottosezione di Trani è riuscita a intercettare l'autovettura in serata sull'autostrada.
I componenti dell'equipaggio, composto da un 43enne assistente capo originario e residente a Molfetta, sono riusciti a fermare il veicolo all'altezza di Canosa di Puglia. La donna è stata accompagnata presso gli uffici della Polstrada, dove sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 a bordo di una ambulanza, poi è stata trasferita al pronto soccorso dell'ospedale Dimiccoli di Barletta per i vari accertamenti sanitari del caso. La donna è stata ritenuta in buone condizioni di salute.
Non è stato ritenuto necessario il ricovero e l'indomani mattina, dopo le dimissioni dal nosocomio di Barletta, è stata raggiunta da un parente arrivato dall'Emilia-Romagna. Le è stata quindi riconsegnata l'auto, nel frattempo custodita presso gli uffici della Polstrada. Una storia a lieto fine grazie a due "angeli" con la divisa.
lunedì 19 ottobre 2026 10:27 Nicola Miccione
L'addio ai familiari, poi la fuga: rintracciata da due poliziotti, uno è di Molfetta
I fatti risalgono al mese scorso: la donna, partita da Ravenna e trovata sull'A14, è stato accompagnata in ospedale ed è tornata a casa