mercoledì 21 ottobre 2026 11:53

La Puglia piange Annibale D’Elia, il ricordo del movimento Rinascere: «Un innovatore instancabile»

Il cordoglio di chi ha condiviso con lui l’esperienza di “Bollenti Spiriti”, nata anche grazie al lavoro svolto al fianco di Guglielmo Minervini

La scomparsa improvvisa di Annibale D'Elia suscita profondo cordoglio in Puglia, dove il suo impegno per l'innovazione sociale, la partecipazione e le politiche culturali ha lasciato un segno significativo. Il movimento Rinascere lo ricorda attraverso una nota che ripercorre gli anni condivisi al fianco di Guglielmo Minervini nell'esperienza di «Bollenti Spiriti» e guarda all'eredità umana e professionale di chi, fino agli ultimi giorni, ha continuato a lavorare per il futuro culturale della regione.

A seguire, la nota del movimento civico:

Ci sono notizie che tolgono il fiato. L'improvvisa e prematura scomparsa di Annibale D'Elia lascia un vuoto incolmabile nella nostra terra.
Come movimento Rinascere, piangiamo una persona di grandissimo spessore e un innovatore instancabile. Tanti di noi hanno condiviso con Annibale anni di impegno prezioso, lavorando fianco a fianco con Guglielmo Minervini per dare vita a quella straordinaria stagione che è stata "Bollenti Spiriti". Della visione, dell'innovazione sociale e della partecipazione, Annibale non ha fatto semplicemente un lavoro, ma un impegno totale, una vera e propria missione di vita, guadagnandosi la stima profonda di chiunque lo abbia incrociato.
Oggi, però, il senso di smarrimento unisce tutti: chi con lui ha fatto un lungo pezzo di strada e chi lo ha conosciuto solo ultimamente, riponendo un'enorme fiducia nelle prospettive che stava disegnando come neo capo del Dipartimento Cultura della Regione Puglia.
Solo pochi giorni fa, lo scorso 9 ottobre, Annibale aveva aperto una partecipata assemblea sulle politiche culturali della Puglia del futuro con una citazione di Everett Hughes:
"Là dove un gruppo di persone ha un po' di vita in comune, lì nasce una cultura".
Quelle parole, che nelle sue intenzioni dovevano rappresentare il manifesto dei prossimi anni, si sono drammaticamente tradotte nel testamento che oggi lascia a tutti noi.
Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia e ai suoi cari. Sarà compito nostro, di chi lo ha sempre conosciuto e di chi lo aveva appena scoperto, non disperdere quella "vita in comune" e continuare a farne nascere cultura.
Ciao Annibale.