sabato 24 ottobre 2026 09:47

Debito da oltre 70mila euro per lo stadio "Poli": il centrodestra contesta i costi e attacca la maggioranza

Le parole dei consiglieri Logrieco e Azzollini: «Possibile eccesso di spesa a carico delle tasche dei cittadini»

I consiglieri comunali Mariangela Azzollini e Adamo Logrieco contestano il riconoscimento del debito fuori bilancio per i lavori urgenti di ripristino del muro di confine dello stadio «Paolo Poli». Nel mirino la documentazione tecnico-contabile, i costi dell'impalcatura e la richiesta di ulteriori approfondimenti, respinta durante il Consiglio comunale del 22 ottobre.

Di seguito il comunicato integrale.

Durante il Consiglio comunale del 22 ottobre, come consiglieri comunali del centrodestra, ci siamo duramente opposti all'approvazione di un debito fuori bilancio a tinte chiaroscure. Si trattava dell'autorizzazione al pagamento dei costi per il ripristino in somma urgenza del muro di confine dello Stadio "Paolo Poli".

Una spesa di oltre 70.000 euro non supportata dalla documentazione tecnico-contabile minima per valutare compiutamente la corretta esecuzione dell'opera secondo quello che era il computo metrico estimativo.

Anzi, a dirla tutta, la documentazione giustificativa prodotta dagli Uffici al Consiglio comunale imponeva certamente maggiori approfondimenti istruttori.

È bene precisare che questo procedimento è sorto durante la gestione commissariale ed è stato ereditato da questa Amministrazione. Tuttavia, con il voto favorevole durante il Consiglio di ieri, la maggioranza si è assunta la responsabilità politica (ed economica) di una spesa che, a nostro avviso, necessitava di ulteriori verifiche e chiarimenti.

Basti pensare che il computo metrico estimativo prevedeva un costo di circa 5.000 euro per la sola installazione dell'impalcatura, pagata per 115 metri in lunghezza per 20 di altezza, quando, dalle foto presenti nella relazione del responsabile del procedimento (e direttore dei lavori), risultava installata un'impalcatura di non più di due metri e mezzo di lunghezza.

Ma quella dell'impalcatura era solo la più macroscopica tra le criticità sui lavori approvati dal RUP come integralmente realizzati dalla ditta esecutrice (scelta con affidamento diretto e, quindi, senza una procedura a evidenza pubblica).

Insomma, l'ennesima opacità su lavori pubblici del nostro Comune, che potrebbe comportare un eccesso di spesa a carico delle tasche dei cittadini.

Nonostante queste argomentazioni e la nostra sollecitazione di rinviare il punto all'ordine del giorno per effettuare verifiche più approfondite, la maggioranza ha deciso acriticamente di approvare il debito fuori bilancio, sottolineando la presunta linearità del procedimento, nonostante il neonominato Collegio dei Revisori avesse comunque espresso dei rilievi su tale debito.

Abbiamo sottolineato che il Consiglio comunale è un organo politico e non un organo di mera ratifica, quasi notarile, di ciò che viene sottoposto dagli Uffici comunali.

Avremmo voluto vederci più chiaro, per rispetto di tutta la cittadinanza che ci ha eletti per rappresentarla, ma per il centrosinistra è stato sufficiente il poco, per usare un eufemismo, che ci è stato offerto per valutare la congruità di tale debito fuori bilancio.

Ci auguriamo che, d'ora in avanti, questo appiattimento dei consiglieri di maggioranza su tutto ciò che giunge dall'Amministrazione venga meno, perché ieri la funzione del Consiglio comunale, almeno su tale punto (il solo che incideva sulle tasche dei molfettesi), è stata profondamente svilita.