Un robusto intervento di messa in sicurezza dell'area, ma anche un accurato programma di riorganizzazione del verde pubblico, con un cambio di essenze e una disposizione più ordinata e razionale per evitare che le criticità risolte oggi si ripresentino in futuro.
Se il meteo consentirà il completamento dell'intervento, potrebbe riaprire già domani, mercoledì 4 novembre, il Playground di via Mezzina.
La chiusura al pubblico è stata prorogata di alcune ore oltre il previsto per consentire ulteriori verifiche tecniche sulla stabilità di un albero. Un tempo supplementare che l'Amministrazione ha ritenuto necessario per evitare rischi in un'area frequentata da cittadini e sportivi.
"L'incolumità dei cittadini e delle cittadine che frequentano il parco e utilizzano il campo da gioco – ha detto l'assessore allo Sport Dario Laforgia – era e resta la nostra priorità. Le verifiche fatte ci avevano consigliato ulteriori approfondimenti e una revisione dell'intervento. Ci eravamo impegnati a tenere chiuso il playground non un minuto più del necessario e a restituirlo quanto prima alla città migliorato nella sicurezza e così sarà. Per questo vogliamo ringraziare la direzione e il personale della Molfetta Multiservizi per la professionalità e la rapidità con cui hanno eseguito il lavoro."
Ma la partita della sicurezza non finisce con la riapertura dei cancelli: la restituzione del Playground alla città sarà infatti accompagnata da un cambiamento di impostazione destinato a produrre risultati duraturi.
"Nei prossimi giorni – ha detto l'assessora all'Ambiente con delega alle aree verdi Simona De Laurentiis – partiranno le nuove piantumazioni: i pini, che tanti problemi hanno dato in questi anni, lasceranno il posto ai platani secondo una scelta volta a ridisegnare il verde dell'area e a ridurre le criticità future. Non una semplice sostituzione dunque, ma un intervento inserito nel piano comunale delle piantumazioni redatto dall'agronomo dottor Betti, che ho coordinato e che presenteremo nel dettaglio nei prossimi giorni.
La scelta dei platani non è casuale, si tratta infatti di una specie già presente nell'area e perfettamente compatibile con le caratteristiche del terreno e del microclima, inoltre cresce rapidamente e ha un'ottima resistenza alle condizioni climatiche avverse (come il vento forte) e all'inquinamento.
I sette pini rimossi saranno sostituiti da cinque platani, una scelta dettata dal rispetto delle distanze necessarie per consentire agli alberi di svilupparsi correttamente, senza creare eccessive concentrazioni.
La sicurezza di un parco insomma, non dipende soltanto dagli interventi di emergenza, ma anche dalla progettazione e dalla capacità di prevenire i problemi. E il verde urbano, se ben pianificato, non è soltanto una questione ornamentale, ma parte integrante della qualità della vita di una città."