
La Camera del Lavoro CGIL di Molfetta ha commentato l'inizio di un anno che segnerà senza dubbio l'inizio di una nuova stagione politica a Molfetta: a tal proposito, riportiamo le seguenti riflessioni sul tema:
"Il 2026 sarà un anno decisivo per Molfetta. Dopo la sospensione del sindaco Tommaso Minervini a seguito degli arresti domiciliari nell'ambito di una grave inchiesta per corruzione legata all'affidamento di appalti pubblici in cambio di voti, e dopo il conseguente scioglimento del Consiglio comunale determinato dalle dimissioni dei consiglieri di opposizione e di alcuni transfughi della maggioranza, la città si avvia verso le elezioni amministrative del 2026 in un clima di profonda sfiducia. Una sfiducia che si riflette anche nella crescente distanza dei cittadini dal voto, come dimostrano le percentuali di partecipazione alle ultime consultazioni regionali, e che alimenta un forte bisogno di riscatto civile e democratico".
"La Camera del Lavoro CGIL di Molfetta ritiene che questa fase imponga una scelta netta, chiara e coraggiosa. Non si tratta semplicemente di eleggere un nuovo sindaco, ma di restituire credibilità alle istituzioni, dignità alla politica e fiducia ai cittadini, attraverso un percorso trasparente, partecipato e all'altezza della gravità del momento. Il prossimo sindaco di Molfetta dovrà essere espressione autentica del mondo progressista, una figura competente, trasparente e profondamente radicata nella comunità. Una persona capace di coniugare le responsabilità amministrative – dalla rappresentanza istituzionale alla gestione dei servizi – con una visione strategica di lungo periodo, attenta alla prevenzione dei problemi, alla sicurezza, all'incolumità pubblica e al bene comune".
"È indispensabile che chi guiderà la città debba farlo con onestà, responsabilità e integrità, nel pieno rispetto della legalità, del segreto d'ufficio e della correttezza degli atti amministrativi. Una figura che viva la città, sappia ascoltare i bisogni reali delle persone e lavori in modo aperto e collaborativo con il mondo della ricerca, dell'associazionismo per migliorare concretamente la qualità della politica locale. Serve una guida che sappia dialogare con i giovani, ascoltarne le esigenze e offrire loro opportunità reali di lavoro sano, sicuro e qualificato; che favorisca spazi di aggregazione e partecipazione; che pensi al rilancio del commercio cittadino e alla rivitalizzazione degli spazi urbani oggi svuotati, contrastando la desertificazione sociale ed economica; che accompagni le nuove famiglie nelle scelte non facili che attendono una comunità che vuole crescere in modo equo e inclusivo".
"Riteniamo altresì fondamentale che il futuro sindaco rappresenti una reale e inequivocabile discontinuità rispetto alle precedenti esperienze amministrative che hanno prodotto gravi criticità per la città: dall'eccessiva cementificazione e dall'espansione urbanistica incontrollata, ai progetti invasivi come la vasca di colmata che rischiano di compromettere definitivamente il lungomare; dalla progressiva riduzione degli spazi verdi alla mancata programmazione della loro manutenzione, fino alle vicende di corruzione che hanno profondamente ferito la comunità molfettese".
"Non può esserci futuro senza una rottura chiara con quel passato. La figura che immaginiamo è quella di una persona capace di dialogo e ascolto, mossa da valori di solidarietà, tutela dei diritti, delle minoranze e della dignità del lavoro, che pratichi concretamente la cittadinanza attiva e la partecipazione democratica. Molfetta ha bisogno di una guida che rappresenti un vero elemento di cambiamento nel governo della città, capace di guardare lontano ma anche di tradurre la visione in progetti concreti, realizzabili e utili alla collettività. Una guida consapevole della centralità delle questioni ambientali e dell'urgenza della transizione ecologica, da affrontare non come slogan ma come scelta strutturale di sviluppo sostenibile e giustizia sociale".
"In questo quadro, riteniamo non più rinviabile che le forze progressiste e di sinistra si assumano fino in fondo la responsabilità di far emergere una proposta credibile e all'altezza della sfida che Molfetta ha davanti, indicando una figura capace di rispondere alle aspettative di una città che chiede legalità, lavoro e futuro. La CGIL di Molfetta continuerà a vigilare, a partecipare attivamente al confronto pubblico e a dare il proprio contributo affinché la città possa finalmente aprire una nuova stagione fondata su legalità, diritti, inclusione e lavoro. Quel futuro che i nostri figli e le giovani generazioni di Molfetta reclamano con forza".
