
Con l'imminente avvio della stagione estiva, i molfettesi si preparano, come ogni anno, a vivere il mare della propria città. Ma in quanti ci riusciranno davvero? "A Molfetta – spiega Giulio Calvani, candidato al Consiglio Comunale nella lista del Partito Democratico a sostegno di Manuel Minervini Sindaco – il diritto a fruire liberamente della risorsa più preziosa che abbiamo (il mare, appunto), sembra ormai diventato un privilegio per pochi.
Le spiagge pubbliche sono sempre di meno e sempre meno accessibili, mentre interi tratti di costa risultano di fatto sottratti alla fruizione gratuita in quanto affidati in concessione ai privati. Andare al mare, ormai, è diventato problematico, almeno per chi non può permettersi la tessera a uno dei tanti lidi che continuano a nascere ogni anno, con prezzi sempre più elevati e ormai divenuti insostenibili per le famiglie che ogni mese devono fare i conti con l'aumento costante del costo della vita".
"Molfetta – prosegue Giulio Calvani – vive un paradosso evidente: è una città affacciata sull'Adriatico, che ha da sempre un rapporto profondo con il suo mare, ma nella quale gli spazi realmente pubblici e gratuiti per la balneazione sono ormai pochissimi, spesso inaccessibili e privi di servizi essenziali. Famiglie, giovani, turisti e amanti del mare di tutte le età, sono costretti a contendersi pochi metri di costa libera, mentre gran parte del litorale, soprattutto sulla costa di levante, è occupata da strutture private oppure da aree lasciate nel degrado. Eppure la possibilità di fruire liberamente del mare dovrebbe rappresentare un diritto per tutti, non un privilegio per pochi. Ma nonostante le vane promesse dell'amministrazione uscente, il Comune di Molfetta non è stato in grado, in tutti questi anni, di dotarsi del Piano Comunale delle Coste, garantendo (come richiesto dalla legge regionale) che almeno il 60% della costa effettivamente fruibile sia riservato alla libera balneazione. E così, senza una seria pianificazione, gli interessi di pochi prevalgono su quelli della collettività".
Tra i simboli più evidenti di questa situazione c'è sicuramente l'area dell'ex Park Club, uno spazio pubblico che, ormai, versa in condizioni disastrose e che continua a rappresentare una ferita aperta per la città.
"Il Comune di Molfetta – spiega Giulio Calvani, carte alla mano – aveva avviato, nel 2024, una procedura pubblica per l'affidamento in concessione dell'area, destinata ad attività ricettive e servizi turistici. La gara si è conclusa ufficialmente nel marzo 2025 con l'aggiudicazione definitiva della concessione a una persona fisica, la Sig.ra Maddalena De Gioia. Nel provvedimento comunale si legge chiaramente che l'area dell'ex Park Club, in evidente stato di abbandono, doveva essere ristrutturata, valorizzata e resa fruibile a tutta la cittadinanza, attraverso importanti interventi di riqualificazione. L'aggiudicataria della concessione aveva dodici mesi di tempo per completare i lavori e restituire l'area alla pubblica fruizione. Ma ad oggi la realtà è ben diversa: non solo i lavori non sono terminati, ma non risultano neppure iniziati e tutta quell'area di proprietà comunale continua a essere abbandonata e degradata, rappresentando anche un pericolo per la pubblica incolumità.
Chi passa oggi davanti all'ex Park Club si trova davanti uno scenario di completo abbandono: strutture degradate, incuria, vegetazione incontrollata e un'area dalle grandi potenzialità che continua a essere inutilizzabile proprio mentre l'estate è alle porte. Ora basta! Quella concessione va immediatamente revocata dal Comune di Molfetta, verificando anche se ci siano i presupposti per un'azione risarcitoria nei confronti dell'aggiudicataria, visto il danno prodotto alla collettività".
"Si tratta – spiega ancora Calvani – dell'ennesimo fallimento di una classe dirigente incapace che si ricandida con gli stessi nomi, le stesse facce, gli stessi metodi, promettendo di risolvere problemi che loro stessi hanno generato o che, in ben due mandati amministrativi (dal 2017 al 2025), non sono riusciti a risolvere. Tutto questo è inaccettabile. Per questo occorre cambiare davvero, radicalmente".
"La questione – conclude Giulio Calvani, candidato al Consiglio Comunale nella lista del Partito Democratico – non riguarda soltanto il decoro urbano. Riguarda il principio stesso di tutela del bene comune. In una città di mare come Molfetta, assicurare spiagge pubbliche effettivamente accessibili dovrebbe rappresentare una priorità, dal momento che non si può accettare che la costa venga progressivamente privatizzata, lasciando ai cittadini soltanto spazi residuali o degradati.
Molfetta ha bisogno di una politica che restituisca centralità agli spazi pubblici e che consideri il mare non come una fonte esclusiva di profitto per pochi, ma come un patrimonio collettivo da tutelare e rendere realmente accessibile a tutti. Lo faremo, insieme, con il Partito Democratico e con tutta la coalizione di centrosinistra al fianco di Manuel Minervini Sindaco".
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