
L'episodio avvenuto ieri sera nell'area della Secca dei Pali, durante la festa patronale, porta la consigliera regionale di Forza Italia, Carmela Minuto, a intervenire sul tema della sicurezza in città. La notizia inizialmente diffusa di presunti colpi di pistola aveva provocato momenti di paura tra le persone presenti, mentre la successiva ricostruzione avrebbe ricondotto l'accaduto a una violenta rissa nella zona dei food truck.
Minuto chiede un confronto tra le istituzioni competenti e richiama anche la propria precedente esperienza parlamentare, ricordando l'impegno che, quando era senatrice e componente della Commissione Difesa, aveva portato all'arrivo di sei nuovi Carabinieri a Molfetta.
Di seguito la nota integrale della consigliera regionale Carmela Minuto:
«Quello che è accaduto ieri sera, durante la festa patronale, nell'area della Secca dei Pali, merita attenzione e soprattutto una riflessione seria. La notizia di presunti colpi di pistola, rapidamente diffusasi tra la gente, ha provocato momenti di paura e un fuggi fuggi tra le persone presenti. Successivamente, la ricostruzione dei fatti avrebbe ricondotto l'episodio a una violenta rissa nella zona dei food truck, con il lancio di sedie e tavoli. C'è un aspetto che non possiamo ignorare: in un luogo affollato e in una serata di festa, basta la paura di qualche persona per generare il panico.
E questo deve farci riflettere. Per questo rivolgo un appello al Sindaco e all'Amministrazione comunale: fatevi promotori di un confronto forte e costruttivo con Commissario di Governo, Prefettura, Questura e tutte le istituzioni competenti, perché il tema della sicurezza a Molfetta torni ad essere centrale.
Non è più tollerabile dover leggere, con una frequenza che desta preoccupazione, di episodi di cronaca, risse, aggressioni e situazioni che alimentano nei cittadini una crescente sensazione di insicurezza.
Lo dico anche per esperienza personale. Quando ero senatrice della Repubblica e componente della Commissione Difesa, mi sono battuta perché sul nostro territorio arrivassero nuove forze dell'ordine. Quell'impegno produsse un risultato concreto: sei nuovi Carabinieri presero servizio a Molfetta.
Oggi dobbiamo avere il coraggio di chiedere ancora di più. Servono più forze dell'ordine sul territorio, ma anche una presenza più capillare nei luoghi sensibili, là dove i molfettesi per primi dicono di non sentirsi sicuri.
Sono altresì consapevole che la sicurezza non si costruisce soltanto con la repressione. Serve un lavoro corale tra istituzioni, forze dell'ordine, scuola, famiglie, associazioni, parrocchie, mondo dello sport e tutte le agenzie educative presenti sul territorio. Serve una politica capace di investire nella cultura della legalità, nella prevenzione e nell'educazione al rispetto delle regole e degli altri.
Una città sicura non è una città militarizzata, ma senza troppi giri di parole, più forze dell'ordine in giro aiutano concretamente a rendere più sicura la città.
Molfetta merita di tornare a vivere le proprie feste, le proprie piazze e i propri quartieri con tranquillità.
La sicurezza è un diritto e in quanto tale chiede impegno concreto da parte delle istituzioni e dei cittadini tutti.»

