sabato 03 gennaio 2026 14:36 Danilo de Robertis

L'associazione "Passione e Tradizione" lascia il locale comunale: «Rivendichiamo la nostra autonomia»

Il sodalizio culturale di Molfetta annuncia il trasferimento in una sede privata dopo mesi di silenzi istituzionali

L'Associazione culturale Passione e Tradizione Molfetta ha annunciato ufficialmente la decisione di lasciare il locale comunale di via Cifariello, assegnato lo scorso febbraio dall'amministrazione cittadina. Una scelta maturata, spiegano i rappresentanti dell'associazione, dopo aver compreso che «la partita non si sarebbe disputata alla pari».

Secondo quanto riferito dall'associazione, nonostante l'impegno profuso e le numerose attività portate avanti, il rapporto con l'Ente comunale si sarebbe progressivamente incrinato. «Abbiamo capito troppo tardi che non era bastato tutto l'impegno a tenerci nel vivo del gioco», dichiarano, sottolineando come la decisione di andare via non sia stata semplice ma necessaria per poter continuare a operare serenamente.

Passione e Tradizione ricorda che il locale era stato concesso a seguito di una valutazione di merito legata alle attività svolte e al progetto "Libri liberi", insieme a eventi culturali quaresimali e biblioteche di bookcrossing. Iniziative che, precisano, «negli ultimi due anni sono costate zero euro alle casse comunali». A pesare, però, sarebbe stata la totale assenza di risposte da parte delle istituzioni. «Andiamo via nella totale indifferenza dell'Ente comunale, degli Uffici pubblici e soprattutto della politica locale», affermano, evidenziando come, salvo rare eccezioni, nessuno abbia mai voluto affrontare nel merito la questione.

Tra i nodi principali, la mancata stipula del contratto di assegnazione del locale. «Un locale per cui non abbiamo mai firmato un contratto per negligenza dello stesso ente che ce lo aveva assegnato», spiegano. A settembre, infatti, sarebbe arrivata una comunicazione del dirigente che invitava l'associazione a lasciare gli spazi dopo una segnalazione del gestore del Palazzo della Musica, interessato – secondo l'associazione – a occupare tutti gli ambienti della struttura. Da quel momento, Passione e Tradizione avrebbe inviato tre lettere ufficiali, tramite il proprio legale, chiedendo la regolarizzazione della concessione. «Comunicazioni senza riscontro, richieste inascoltate. Una vergogna assoluta», denunciano, parlando di totale silenzio da parte di dirigenti, funzionari ed ex amministratori.

L'associazione respinge con forza l'idea di una resa: «Non lasciamo il locale perché alziamo bandiera bianca, ma perché abbiamo bisogno di proseguire la nostra regolare attività associativa». Attività fatta, ribadiscono, di progettualità, eventi culturali e amore per il territorio e la collettività. La decisione di trasferirsi in un locale privato viene quindi rivendicata come una scelta di libertà. «Intendiamo affermare, ancora una volta e a gran voce, la nostra totale autonomia da forme di dipendenza e soggezione», dichiarano, ribadendo la distanza da qualsiasi logica "interessata".

Guardando al futuro, Passione e Tradizione conferma il proprio impegno: «Garantiremo assiduità e qualità negli eventi che organizzeremo quest'anno, il quindicesimo dalla fondazione, e in quelli a venire», concludono, ringraziando soci e sostenitori che continuano a credere nella missione culturale dell'associazione a favore del territorio molfettese.