mercoledì 07 gennaio 2026 05:00

Verso le elezioni amministrative 2026 a Molfetta: le prime indiscrezioni

Il clima politico in vista del voto è già in fermento ma per ora prevale la cautela

A Molfetta il clima politico in vista delle elezioni comunali in programma nei prossimi mesi resta in fermento, ma è al tempo stesso caratterizzato da cautela e da un diffuso riserbo ufficiale. Il fronte che appare più dinamico, almeno sul piano dei contatti informali e delle indiscrezioni, è quello delle aree civiche, all'interno delle quali si muovono diversi soggetti e si ipotizzano possibili convergenze.

Attorno alla figura dell'ex consigliere comunale Pietro Mastropasqua si registra un certo attivismo: nell'area a lui vicina gravitano ex consiglieri comunali delle ultime tornate elettorali ed espressioni di diverse liste civiche. Al momento non emergono segnali di un suo disimpegno dalla scena politica; al contrario, l'intenso movimento di interlocuzioni che lo riguarda coinvolge esponenti politici e rappresentanti della società civile. In questo contesto si continua a parlare di un progetto civico di respiro ampio, potenzialmente trasversale, orientato al dialogo con forze politiche e movimenti che si riconoscano in un percorso condiviso.

Contattato, Pietro Mastropasqua ha preferito non rilasciare dichiarazioni e non ha confermato un proprio coinvolgimento diretto nella prossima competizione elettorale. In un precedente intervento pubblico aveva tuttavia ribadito il proprio ruolo di riferimento per un'area moderata e trasversale, disponibile a impegnarsi per la città. Secondo alcune fonti a lui vicine, non sarebbe esclusa una sua disponibilità a una possibile ricandidatura, pur senza l'intenzione di ricostruire gli assetti politici del passato. Nello stesso ambito civico si colloca anche il consigliere regionale Saverio Tammacco, esponente civico molto votato, che al momento mantiene il massimo riserbo sulle prospettive future delle proprie liste. I contatti tra Tammacco e ambienti riconducibili a Mastropasqua — secondo indiscrezioni — non si sarebbero mai interrotti e i rapporti personali tra i due sarebbero buoni.

Un possibile elemento di distanza potrebbe riguardare la posizione dell'ex sindaco Tommaso Minervini, che non sembrerebbe intenzionato a ritirarsi dalla scena politica e che risulterebbe poco gradito a una parte delle liste vicine a Mastropasqua. Minervini, secondo quanto trapela, guarderebbe con favore alla candidatura di Nicola Piergiovanni o, in alternativa, ai nomi di Sergio De Candia o Ninni Camporeale. Sul versante progressista, il quadro appare ancora fluido. Il confronto interno al centrosinistra è attraversato da posizioni differenti: da un lato c'è chi auspica la scelta di un candidato chiaramente progressista, escludendo forme di dialogo con aree moderate o civiche; dall'altro chi valuta con interesse una possibile collaborazione con quelle realtà civiche che negli ultimi anni si sono collocate all'opposizione dell'amministrazione Minervini.

Al momento non si registrano decisioni definitive. In questo contesto, Felice Spaccavento — risultato tra i più votati alle recenti elezioni regionali — sembrerebbe aver legato il proprio percorso a quello del Partito Democratico. Il PD, a sua volta, non avrebbe escluso un confronto con l'area civica riconducibile a Mastropasqua, qualora dovesse prendere forma un progetto civico-riformista strutturato. Resta dunque sullo sfondo, senza conferme ufficiali, l'ipotesi di un possibile dialogo tra Pietro Mastropasqua e Felice Spaccavento, con Piero De Nicolo in un ruolo di mediazione.

Nel centrodestra locale, dopo il risultato poco favorevole delle ultime regionali, il clima appare più incerto. Le difficoltà di radicamento e il rapporto complesso con le liste civiche rendono il quadro meno definito. La consigliera regionale Minuto sembrerebbe al momento distante dalle dinamiche cittadine, pur seguendone l'evoluzione. Tra i nomi che circolano come possibili candidati figurano quelli dell'ex senatore Antonio Azzollini e di Adamo Logrieco, anche se le prospettive elettorali poco incoraggianti avrebbero raffreddato gli iniziali entusiasmi. Al momento, Logrieco sembrerebbe l'unico in grado di mantenere un dialogo con alcune realtà civiche, anche grazie a rapporti personali consolidati con Pietro Mastropasqua.

In uno scenario ancora frammentato e in continua evoluzione, segnato da interlocuzioni riservate e posizionamenti in fase di definizione, la campagna elettorale è destinata a entrare progressivamente nel vivo. Il peso delle liste civiche potrebbe rivelarsi significativo in una competizione che si annuncia aperta e priva di esiti scontati.