martedì 10 febbraio 2026 06:00

Grandi emozioni a Molfetta per il recital sulla vita di Santa Bernadette

Attenzione anche alla parte storica della vita della santa

Ha commosso, coinvolto ed emozionato " Un solo istante" il recital sulla vita di Santa Bernadette messo in scena nella chiesa Immacolata di Molfetta dai giovani della diocesi. Il recital scritto da Gabriele Ayroldi con le coreografie di Giulia Belgiovine e Annalisa Soriano, diretto dallo stesso Gabriele Ayroldi, Marco Mezzina e Antonio Sasso, ha ripercorso le tappe della vita di Bernadette fino alla sua proclamazione di santità.

Lo spettacolo ha preso il via dalla difficile situazione familiare con il padre che aveva perso il lavoro e una casa fatiscente che le provocò gravi problemi di salute che la portarono alla prematura morte. Bernadette è conosciuta per le apparizioni mariane alle quali riferì di aver assistito in una grotta del suo paese natale (grotta di Massabielle). Tali visioni riguardano una "signora vestita di bianco", divenuta nota poi come Nostra Signora di Lourdes. Gli accadimenti di cui fu protagonista la giovane Bernadette hanno reso Lourdes uno dei principali luoghi di pellegrinaggio per chi professa la fede cattolica. Queste vicende sono state narrate alternando parti recitate a quelle musicali e a intermezzi di danza che ben si sono fusi fra loro, regalando un piacevolissimo spettacolo curato anche per luci, coreografie, dal punto di vista scenografico e tecnico.

I fedeli, non solo della parrocchia, si sono lasciati trasportare dalle emozioni ed hanno applaudito ad ogni quadro scenico. Attenzione anche alla parte storica della vita della santa infatti viene raccontato quando la crisi che colpì la Francia agricola si abbatté anche sulla sua famiglia, che visse in estrema povertà. Bernadette conobbe la fame e la malattia: nei primi anni, prima di trasferirsi definitivamente a Nevers.

Bernadette dimostrava meno anni di quelli che aveva. I suoi sentimenti religiosi erano già forti, sebbene ella non conoscesse per nulla il catechismo essendo analfabeta. Anche le musiche sottolineano la scelta di una giovane analfabeta ed imperfetta per trasmettere un così importante messaggio al mondo. La danza, la musica, la recitazione, l' entrata dal centro della chiesa, ma anche gli abiti e l' interpretazione dei ragazzi, hanno conquistato il pubblico, confermando l' attualità del messaggio, quanto sia ancora vivo, ma soprattutto come i giovani siano capaci di realizzare e portare a temine grandi opere. Un recital del genere è il frutto di tanti sacrifici, ore sottratte al divertimento, impegno, studio, lunghe prove. Significa anche mettersi alla prova, superare timori e timidezze, fare squadra e abbracciarsi davvero, come hanno fatto a fine spettacolo.

Significa avere una guida a cui affidarsi e che crede in loro, significa crescere nei valori. Sarebbe bello portarlo in giro per associazioni e parrocchie, vista la riuscita.