martedì 10 febbraio 2026 08:44

La Clean Up Molfetta cade sul campo di Monteroni, finisce 81-48

Serata da dimenticare per la squadra di coach Gesmundo. Il crollo nel terzo quarto della gara

Nulla da fare, il terzo successo consecutivo non arriva. La Clean Up Molfetta, nel diciottesimo turno del campionato di serie C interregionale, cade 81-48 sul campo di Monteroni, al termine di una prova - in modo particolare gli ultimi due quarti di gara con appena 20 punti a referto - scialba, in netto contrasto con le ultime due uscite con Frantoio Muraglia Barletta e Nuova Matteotti Corato. Il Salento, dunque, si conferma assai indigesto per i biancorossi - sconfitti prima di domenica anche a Lecce e a Nardò -, costretti al nono stop stagionale, ma rimasti comunque al settimo posto, sempre a quota 16 punti in compagnia dell'Assi Brindisi. A preoccupare maggiormente coach Gesmundo l'aspetto psicologico dei suoi: «Mentalmente troppo fragili e, di questo - ha detto -, mi dispiace». In doppia cifra solo due molfettesi: Sasso (15 punti) e Mongelli (12 punti e 6 assist).

A Monteroni, Gesmundo, ancora senza capitan Didonna, si presenta con Sasso, Chiriatti, Altamura, Mongelli e Kotnik. Già dall'inizio si capisce che sarà dura: Liepins (9-4) e Ferraretti (11-6) guidano i padroni di casa ai primi strappi della sfida, Sasso segna per la prima volta da tre (11-9), poi i salentini piazzano un break di 7-0 che li porta fino al 18-9. Altamura fa 0/2 a cronometro fermo, Kotnik chiude il primo quarto sul 18-11. Al rientro, Pugliese non segna dalla linea della carità (anche per lui 0/2, a fine gara saranno 10/18 di squadra), ma nonostante ciò Molfetta torna prepotentemente in partita con 5 punti filati di Sasso e la tripla di Chiriatti che vale il -1, 22-21. C'è partita fino all'1/2 di Sasso (24-22) e all'en plein di Chiriatti dalla lunetta (29-26). Da quel momento, è notte fonda: Molfetta va in tilt, mentre Monteroni, guidato da Diomede, sforna un parziale di 10-2 che porta la formazione di casa sul +11.

All'intervallo è 39-28. Al rientro, la scossa auspicata non arriva, anzi va pure peggio: Liepins capitalizza tutto ciò che gli passa fra le mani, De Leo colpisce dalla lunga distanza e il +20 di Kimekwu (51-31) arriva in un attimo, quando mancano un paio di minuti alla fine della terza frazione di gara, agli archivi sul 57-34 e con appena 6 punti di marca molfettese. Gli ultimi 10' non offrono sussulti, Liepins festeggia il +30 (64-34), con Monteroni che si limita a gestire il (corposo) vantaggio (sarà anche +35, 72-37), mentre la Clean Up, che di punti ne fa 16 in 10' di gioco, cerca di non sprofondare. Finisce 81-48, per Molfetta un inatteso passo indietro.

Il post-gara. «Non siamo in grado di resistere alle situazioni negative che si creano», ha detto a fine gara il tecnico Giovanni Gesmundo con i biancorossi finiti perfino sul -35, nel corso dell'ultimo quarto, con i padroni di casa avanti 72-37. Secondo il commento del coach molfettese, quella vista a Monteroni, è stata una squadra composta da atleti «mentalmente troppo fragili e, di questo - ha detto -, mi dispiace». I biancorossi rimangono comunque nella pancia della classifica, in piena zona play-off. Secondo il tecnico, però, «speriamo di capire presto che bisogna sempre lottare e stringere i denti per salvarci», ha concluso Gesmundo.