
La Messapica BK Ceglie costringe al secondo ko consecutivo la Clean Up Molfetta, la squadra gialloblu vince con merito (49-59 il risultato finale) il match valevole per il diciannovesimo turno del campionato di serie C interregionale. La formazione biancorossa, adesso agganciata al settimo posto in classifica a quota 16 punti da quella brindisina, si sveglia troppo tardi nella ripresa (dopo un primo tempo con appena 13 punti a referto, la miseria di 3 nel solo secondo quarto di gara) trascinata da Kotnik (13 punti), Sasso (13) e Chiriatti (12). Basse le percentuali dei tiri dal campo effettivi (28.6%) e di quelli da oltre l'arco (14.7%) «anche perché - ha ammesso a fine gara coach Gesmundo - tutto ciò che di buono abbiamo prodotto in difesa non abbiamo avuto la lucidità di trasformarlo in attacco».
Nel silenzio del PalaPoli - la gara si è disputata a porte chiuse -, Gesmundo, con Didonna nuovamente a disposizione, inizia con Sasso, Chiriatti, Altamura, Mongelli e Kotnik. Esultano subito gli ospiti, i quali ruggiscono in apertura con uno 0-5 timbrato dalla tripla di Argentiero che poi si ripete sempre dai 6.75: 2-8. Kotnik segna il suo primo canestro del match (4-8), ma Ceglie si porta sulla doppia cifra di vantaggio: 2/2 di Invidia, 4-14. Finale biancorosso: Costa segna da tre, Chiriatti lo imita, 10-18 al 10'. Molto meno scoppiettante l'attacco di casa nel secondo quarto, mentre Ceglie si porta sul +14 con la firma di Cvetanovic, a cui risponde solo Chiriatti in penetrazione: 12-24.
Si alza l'intensità difensiva degli ospiti, mentre Marini (2/2 dalla lunetta) ridà il +14 ai suoi, 12-28. Mongelli (1/2 dalla linea della carità) la chiude sul 13-28 alla pausa lunga. Più deciso Ceglie al rientro, le mani di Cvetanovic valgono il 13-30, quelle di Angius (2/2 a cronometro fermo) il 16-34, peggior passivo dell'incontro per i molfettesi. Si sveglia Sasso che incarta una tripla, mentre i quattro punti di Kotnik valgono il -11: 23-34. Salerno tiene lontani i propositi di rimonta avversari (23-37), con Passaro che la chiude sul 28-44 alla mezz'ora. Più decisa la Clean Up nell'ultimo quarto: Sasso, Chiriatti, Mongelli e ancora Sasso portano Molfetta sul -9: 35-44. Gara riaperta. Salerno mantiene le distanze, ma i biancorossi non si fermano: Chiriatti, dai 6.75, fa 38-46, a cui risponde Argentiero per il 38-49. Mancano 5' e in campo c'è molta stanchezza. Così Ceglie si aggrappa ai liberi (2/2 di Angius) non trovando più il ritmo della prima frazione, mentre per i padroni di casa c'è Kotnik a dare il suo contributo (46-54) con Molfetta che sogna la rimonta. Che, però, resta incompiuta. Alla fine festeggia Ceglie, 49-59.
Il post-gara. «L'approccio non è stato adeguato - ha ammesso a fine gara coach Giovanni Gesmundo -, poi abbiamo provato a mettere intensità, ma tutto ciò che di buono abbiamo prodotto in difesa non abbiamo avuto la lucidità di trasformarlo in attacco», è stata l'analisi del tecnico molfettese. I biancorossi hanno perso la seconda partita di fila, la decima dall'inizio della regular season: «Quest'estate, prima dell'inizio del campionato, sapevamo che dovevamo lottare e soffrire per salvarci in questo girone difficile - ha detto ancora l'allenatore -, dove ci sono moltissimi professionisti e giocatori navigati e dove tutti si sono rinforzati rispetto al mercato estivo, ed è quello che dobbiamo fare: sudare e soffrire, magari con un po' più di lucidità», ha concluso Gesmundo.
