
In vista delle prossime elezioni amministrative, rimane un clima di tensione nel dibattito molfettese per comprendere schieramenti, coalizioni e candidati per il voto di fine maggio: fa discutere l'ultima nota del circolo locale di Rifondazione rispetto al dialogo interno al tavolo progressista.
"Per l'ennesima volta il PD chiede il rinvio della riunione del "tavolo" progressista. L'incapacità del Partito Democratico di risolvere i problemi interni e di scegliere da che parte stare nella prossima tornata elettorale sta minando alle fondamenta il paziente lavoro di costruzione di una coalizione progressista. Neanche l'entusiasmo scatenato dall'iniziativa pubblica del 5 febbraio organizzata da Sic e Molfetta Partecipa e che ha visto la partecipazione di oltre quattrocento persone ha "aiutato" il Pd locale a decidere. Per quanto ci riguarda la misura è colma e il Pd è chiamato a dare una risposta chiara in tempi brevissimi, perché perdere questa l'occasione sarebbe imperdonabile".
"Siamo chiamati a dare risposte e visioni chiare alla nostra città in tema di urbanistica e salvaguardia del nostro territorio, sulla difesa della nostra costa, sulle prospettive di sviluppo e sulle scelte a tutela dei cittadini fragili. Su questi e altri temi non c'è più tempo da perdere, abbiamo la responsabilità di costruire un'alternativa e di governare una città che da troppo tempo è in mano a gruppi di potere che rispondono agli interessi di pochi e non a quelli collettivi".
"Quindi al Pd diciamo di decidere immediatamente da che parte stare, non c'è più tempo da perdere, evitando imbarazzanti ritardi e soprattutto improbabili azzardi e geometrie variabili sulla testa dei nostri cittadini. Scelte che tra l'altro già in passato sono state foriere di disastri. Molfetta merita di più, più di così".
