sabato 14 marzo 2026 07:30

Allarme sicurezza sulla strada provinciale Molfetta-Terlizzi: tavolo in Prefettura

Una delegazione del comitato di quartiere SP112 ha presidiato l’esterno della sala. Deciso il potenziamento dei controlli

Si è tenuta presso la Prefettura di Bari, la riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. L'incontro, presieduto dal prefetto di Bari, Francesco Russo, ha visto la partecipazione dei vertici provinciali dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, oltre al sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, e al comandante della Polizia Locale.

​Pur non essendo parte della convocazione ufficiale, una delegazione del comitato di quartiere SP 112 ha presidiato l'esterno della sala per testimoniare la gravità della situazione e far sentire la voce della comunità. Al termine dei lavori, il prefetto ha voluto incontrare personalmente i rappresentanti dei cittadini per esprimere solidarietà e rassicurare sull'attenzione costante delle istituzioni. È stato inoltre confermato un prossimo contatto diretto con i rappresentanti dell'arma dei Carabinieri per coordinare le azioni sul campo ed individuare i punti critici.

​Sulla base di quanto emerso durante l'incontro, il prefetto ha disposto per i prossimi giorni un deciso potenziamento dei controlli su tutto il territorio comunale tra Molfetta e Terlizzi, che vedrà l'impiego straordinario di pattuglie della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri. ​In attesa che tali controlli vengano effettivamente implementati con l'incremento delle pattuglie sperato, il servizio di pattugliamento privato - interamente autofinanziato dai cittadini e affidato alla Metronotte - proseguirà senza sosta per garantire una protezione ancora più capillare del territorio.

​Un dato allarmante emerso dal tavolo tecnico riguarda il divario tra i reati percepiti e quelli denunciati. Il numero di denunce ufficiali per furti, tentativi di furto e danneggiamenti risulta infatti molto inferiore rispetto alle segnalazioni effettive dei cittadini. Attualmente, la quasi totalità degli episodi risulta agli atti solo grazie all'intervento degli istituti di vigilanza privata.

«Senza una denuncia formale - ha spiegato il presidente del comitato di quartiere Maurizio de Tullio - le statistiche ufficiali non riflettono la reale gravità della situazione. Questo rende estremamente difficile per il Ministero autorizzare l'invio di ulteriori risorse e pattuglie permanenti. Denunciare è un dovere civile necessario per ottenere la sicurezza che meritiamo».

Il comitato continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione, restando a disposizione dei cittadini per facilitare il dialogo con le forze dell'ordine.