
Seconda sconfitta di fila per la Clean Up Molfetta, che fa il pieno di consensi, ma non di punti: i biancorossi, infatti, reagiscono dopo la sconfitta in quel di Foggia, ma nel ventitreesimo turno del campionato di serie C interregionale vanno ko con l'Academy Basket Nardò, vittoriosa 59-74. I molfettesi, sotto di 10 punti all'intervallo lungo (31-41), riducono il gap alla mezz'ora di gioco (50-51), ma poi esauriscono la benzina nell'ultimo quarto, agli archivi sul 9-23 con gli ospiti 15/35 da oltre l'arco e con Zustovich mattatore della serata con 33 punti. I biancorossi, usciti fra gli applausi dei propri sostenitori, con uno scarto che nel finale si è dilatato parecchio, restano sesti a quota 20 punti, seppur in coabitazione con la Nuova Matteotti Corato. Tre gli atleti in doppia cifra: Kotnik (16 punti), Chiriatti (13 punti e 12 rimbalzi) e Didonna (11 punti e 5 assist).
Al PalaPoli, Gesmundo inizia con Sasso, Chiriatti, Didonna, Mongelli e Kotnik, con lo sloveno che si trasforma nel trascinatore biancorosso, in un avvio di gara nel quale l'attacco di casa prevale nettamente sulla difesa avversaria: 9-0 e pubblico in estasi. La Clean Up avanza sino all'11-4, ma dopo il canestro in penetrazione di Sasso (16-11), non riesce a contenere lo scatenato Zustovich e una sua tripla sul finire del periodo manda Nardò alla prima pausa sul +3, 16-19. Nel secondo, Molfetta riduce il gap in due occasioni (20-22 e 24-26, entrambi di Kotnik), ma la vice capolista accelera: Myers, Zustovich, Gigli e Gramazio alzano i giri (parziale di 2-12) e portano il distacco sul +12, 26-38.
Sembra l'inizio di una vera fuga per la formazione neretina, che mantiene il vantaggio sino all'intervallo lungo: negli spogliatoi si va infatti sul 31-41. Finalmente, dopo il 36-48 di Boev, Molfetta si registra nella propria metà campo nel terzo quarto. Ispirati, davanti e dietro, e con un gioco corale, i biancorossi riducono il divario con le due triple consecutive di Chiriatti e di Sasso (47-46). Tinto, in chiusura, prova a costruire un cuscinetto (47-51), ma uno strepitoso Sasso, ancora una volta dai 6.75, chiude la mezz'ora di gara sul -1, 50-51. L'ultimo quarto è marchiato dall'antisportivo a Boev e dai punti di Kotnik e di Didonna che provano a prendersi sulle spalle la squadra tenendo in vita le speranze di rimonta (53-55), ma non basta per tenere il passo. Il ritmo del quarto periodo lo decide Zustovich. Il giocatore di Nardò mette a referto due triple filate: è lui, gelido, a ricacciare indietro i padroni di casa, tornati in un baleno sul -12, 53-65. È questo lo strappo decisivo. Il punteggio si dilata ancora sotto i colpi di Zustovich e Gigli da tutte le posizioni, finisce 59-74.
«I ragazzi sono stati strepitosi - ha detto a fine gara coach Gesmundo -, abbiamo colmato i gap fisici e di esperienza che ci sono contro una squadra come Nardò, costruita con un roster di giocatori di categoria superiore. Abbiamo venduto cara la pelle e abbiamo fatto sudare loro la vittoria ed è quello che avevo chiesto ai miei atleti nello spogliatoio», è stata la sua analisi al termine del match. Il tecnico ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi, «ma alla fine è venuta fuori la loro maggiore fisicità, noi eravamo un po' più stanchi - ha detto - e abbiamo perso un po' più di lucidità in attacco e quindi hanno meritatamente vinto la partita». La Clean Up Molfetta condivide il sesto posto con la Nuova Matteotti Corato: «Noi per essere tranquilli, per festeggiare la salvezza e per non dipendere dai risultati degli altri dobbiamo fare due punti», ha concluso Gesmundo.
