
I Licei 'Einstein- da Vinci' hanno aperto le porte a Dacia Maraini, tra le voci più autorevoli della letteratura italiana contemporanea, autrice di romanzi, saggi e opere teatrali tradotti in tutto il mondo e da sempre impegnata nella difesa dei diritti e della libertà della parola.
L'incontro, inserito nel progetto POC "Tra le righe del futuro: orientarsi con le storie per crescere e scegliere consapevolmente" e nel Progetto Lettura d'Istituto, entrambi coordinati dalle prof.sse Cinzia Candelmo e Maria Stella de Trizio, si è svolto nella Chiesa "Santa Teresa", scelta non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo significato simbolico: nell'antica Grecia, l'ἐκκλησία era l'assemblea dei cittadini chiamati a confrontarsi e riconoscersi comunità.
In questo spazio, gli studenti sono stati protagonisti attivi attraverso i loro "Dialoghi impossibili", brevi testi teatrali ispirati a Scritture segrete e accompagnati da interventi musicali. Le performance hanno immaginato incontri tra grandi donne della storia, trasformando la lettura in domande vive, pensiero condiviso e dialogo intergenerazionale. Nel corso dell'incontro, Maraini ha dialogato con gli studenti, rispondendo alle loro domande e condividendo riflessioni sul valore della letteratura nella formazione della coscienza individuale e nella costruzione di una società più giusta. Ha sottolineato l'importanza di leggere storie "lontane", capaci di ampliare lo sguardo e aiutare a orientarsi nella complessità del presente.
La riuscita dell'evento è stata possibile grazie alla collaborazione tra scuola, territorio e realtà culturali, in particolare la libreria Sonicart B-Side di Corato e la casa editrice Rizzoli, che hanno contribuito a creare un momento di autentico scambio e partecipazione. Gli studenti, con attenzione e curiosità, hanno mostrato come la lettura possa diventare uno strumento per interrogare il presente, comprendere il mondo e costruire in modo libero e consapevole il proprio percorso.
L'incontro si è concluso con firme e dediche, un momento prezioso che ha permesso ai ragazzi di portare a casa un ricordo tangibile di questa esperienza culturale, unica e indimenticabile.
