
I miracoli finiscono sul parquet del PalaPoli, dove l'Academy Basket Nardò si impone 72-77 nei play-off del campionato di serie C interregionale. E così il sogno di allungare la serie della Clean Up Molfetta svanisce in gara 2 dopo avere accarezzato un'altra impresa da iscrivere nella storia del sodalizio del presidente Solimini.
I biancorossi, avanti in avvio di gara (10-5) pur privi del centro Kotnik, perdono il filo del gioco a cavallo dei primi due quarti del match, fallendo tutti gli attacchi verso il canestro ospite. Poi, però, nonostante una super rimonta (da 19-35 a 42-44), i neretini di coach Castellitto, spinti dai 30 punti di Myers, prendono il sopravvento e staccano il pass per la semifinale per il salto in serie B interregionale. Tre gli atleti molfettesi in doppia cifra: Sasso (21 punti), Chiriatti (17 punti) e Mongelli (15 punti), oltre ai 9 punti di Didonna, autore anche di 4 assist e 9 rimbalzi. Un peccato, veramente un peccato, ma questa Clean Up cade in piedi e merita soltanto applausi.
Al PalaPoli, Gesmundo, privo dell'infortunato Kotnik, si presenta con Sasso, Chiriatti, Didonna, Mongelli e Pugliese. Scattano subito forte i padroni di casa, cioè Sasso e Mongelli che esplodono due triple che mettono fuori giri la difesa di Nardò, 10-5. Gli ospiti annaspano, ma reagiscono con Facciolà e Tinto (10-10), che impatta di nuovo la contesa (17-17) dopo l'ennesima accelerazione biancorossa. Si arriva così all'8', quando l'A9 mette la testa avanti con la bomba di Gramazio (19-20), e lo farà fino alla fine del match, producendo nel frattempo altri 12 punti. Prima sirena, 19-32. In avvio l'ennesimo siluro di Myers (19-35, massimo vantaggio ospite) fa male, ma la Clean Up non molla e riduce il gap dopo l'antisportivo a Gigli (2/2 di Sasso dalla lunetta, 24-35). Myers ci prende gusto (imprendibile da tre, 27-40) e solo la tripla di Sciangalepore fa scendere di nuovo lo svantaggio al di sotto della doppia cifra, 34-42. Stonkus segna a cronometro fermo, lo imitano Chiriatti e Didonna.
Molfetta di nuovo a contatto all'intervallo lungo, 37-44. Al ritorno in campo ancora Chiriatti fa la voce grossa (5 punti filati, 42-44) in tandem con Mongelli (44-46) che avvicina l'aggancio in un PalaPoli ribollente di impresa, ma Zustovich non sbaglia dai 6.75, fra i 4/4 dalla linea della carità di Gramazio e Myers: 44-53. Tutto da rifare. Ancora Sciangalepore, poi ancora Chiriatti in estasi, ancora tripla, stavolta allo scadere. Al 30' è 49-55. Ultimo quarto. Che si apre con l'azione da 4 punti per Sasso che infila la tripla centrale e subisce fallo: 53-57. Molfetta rientra a -4, ma c'è sempre super Myers in agguato: doppia triplissima, 53-64. Poi anche Mongelli: 56-66. Il finale è da cuore in gola con un break di 5-0 e la tripla di Sasso per il -8, 61-69. Ancora Mongelli e poi Altamura per il -4 (68-72), ma la bomba dell'allungo decisivo di Gramazio mette il punto esclamativo alla gara, mentre i padroni di casa finiscono in riserva. Al 40' è 72-77.
«Ci è mancata un po' più di precisione al tiro, ma parliamo di inezie - ha detto coach Gesmundo - perché i ragazzi hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo, sciorinando due prestazioni monstre e mettendo anche un po' di paura alla capolista, allenata più di noi e con delle individualità importanti. Noi, invece, con la nostra umiltà abbiamo disputato un torneo sempre in crescendo. Sono contento e soddisfatto». Il tecnico ha analizzato il periodo, quei 5' fra l'8' del primo quarto e il 2' del secondo, in cui Molfetta è rimasta a secco di canestri: «Abbiamo sbagliato qualche tiro aperto e loro ne hanno approfittato - ha detto -, ma c'è da considerare che noi eravamo privi di Kotnik. E per noi un'assenza pesa più che per loro perché il nostro roster è più esiguo. Ma in ogni modo siamo stati bravi a resistere». La Clean Up Molfetta saluta i play-off dopo aver chiuso il torneo all'ottavo posto: «L'unica pecca di quest'anno a cui posso pensare è la partita persa con Francavilla in casa. Ci tenevo a vincerla per una serie di ragioni», ha concluso Gesmundo.

