
Il dibattito sul futuro del lungomare di Molfetta entra in una fase decisiva. Dopo mesi di silenzi e documenti tecnici discussi, l'attenzione della cittadinanza è aumentata, portando a verifiche e approfondimenti da parte degli organismi competenti.
Un segnale che, secondo il Comitato "Lungomare Marcantonio Colonna - Tutela, Salvaguardia e Riqualificazione", dimostra quanto la partecipazione civica possa incidere concretamente nei processi decisionali.
«Per mesi qualcuno ha provato a far passare tutto in silenzio. Documenti tecnici, scelte progettuali, decisioni che riguardano il nostro lungomare. Oggi, invece, quei documenti sono sotto la lente. Le segnalazioni dei cittadini non sono rimaste inascoltate. Gli approfondimenti, le verifiche, le domande stanno producendo effetti concreti. Gli organismi competenti stanno facendo il loro lavoro. E questo cambia tutto. Perché una cosa deve essere chiara: non è la protesta a bloccare le opere. Sono le criticità, le incongruenze, le mancanze di chiarezza a generare la protesta. E quando i cittadini si informano, partecipano e chiedono risposte, il sistema è costretto a fermarsi e verificare.
Questo è il valore della partecipazione civica. Questo è il significato di comunità. Non si tratta di dire "no" allo sviluppo. Si tratta di pretendere che lo sviluppo sia trasparente, corretto e condiviso. Oggi abbiamo un motivo in più per esserci. Perché una città che si informa è una città che decide. E una città che decide non si lascia più ignorare.
Ci vediamo in assemblea. Il futuro del lungomare passa anche da te».

