
Una città è davvero giusta quando rimuove gli ostacoli che impediscono alle persone di vivere pienamente. Quando non si limita ai servizi di assistenza pur così falcidiati negli ultimi anni, ma crea condizioni di libertà. Quando riconosce che la fragilità non è una caratteristica individuale, ma il risultato di un contesto che può includere o escludere. Per questo DEMOS propone un radicale e urgente cambio di passo nelle politiche sociali e nel welfare cittadino.
La politica sociale a Molfetta è stata progressivamente sacrificata alle ragioni dell'urbanistica predatoria. L'assessorato alla socialità è stato sottodimensionato nel suo ruolo prioritario di investire su servizi e consentire ai cittadini l'esercizio costituzionale dei propri diritti. DEMOS Molfetta intende invertire la rotta, rafforzando il supporto educativo e socio-assistenziale negli Istituti Comprensivi, aumentando le ore degli educatori per studenti con disabilità, sostenendo le famiglie, contrastando ogni forma di dispersione scolastica, potenziando il Progetto "Psicologo a Scuola" in termini di progettazione e di monte ore anche per contrastare i crescenti fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo.
Significa soprattutto introdurre finalmente in modo strutturale il Progetto di Vita, previsto dalla normativa nazionale ma ancora non applicato: uno strumento che mette al centro la persona nella sua interezza, costruendo percorsi personalizzati insieme ai servizi sanitari, sociali e al territorio, per garantire autonomia, dignità e piena partecipazione alla vita della comunità.
Significa anche affrontare con responsabilità il tema del "Dopo di Noi", garantendo protezione e continuità alle persone con disabilità quando viene meno il sostegno familiare.
Significa investire sui servizi per l'infanzia, a partire dal potenziamento dei nidi pubblici, costruendo una rete educativa e sociale capace di accompagnare le famiglie e i giovani, soprattutto nei contesti più fragili.
Significa riconoscere il ruolo fondamentale del Terzo Settore, delle associazioni, delle realtà che ogni giorno costruiscono inclusione nei quartieri e nei contesti più difficili, e rafforzarne la rete attraverso un rapporto stabile e non episodico.
Significa infine, riconoscere l'esistenza di una vero e proprio disagio abitativo le cui cause affondano in una edilizia popolare inesistente che sarebbe ossigeno per le fragilità sociali, mentre di contro spopolano b&b e affitti brevi.
L'inclusione non è un capitolo del programma. È il modo in cui si governa una città: vuol dire cambiare le priorità, scegliere da che parte stare, costruire una comunità che non esclude ma accoglie, che non separa ma tiene insieme.
Perché di fronte alla violenza delle disuguaglianze, l'unica risposta possibile è una solidarietà concreta e universale. DEMOS Molfetta sceglie questa strada.
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