
Accertamenti e sequestri in corso, da parte della Guardia Costiera e della Procura della Repubblica di Trani, in un procedimento penale sulle ipotesi di disastro ambientale (inquinamento chimico e alterazione fisica delle acque sotterranee e di falda nel comprensorio Asi Molfetta, ) e di illecito scarico di reflui industriali.
L'attività ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di imprenditori, società, dirigenti e funzionari del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Bari, del Settore Ambiente della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Molfetta. I militari, in queste ore, stanno procedendo alla esecuzione di misure cautelari reali (sequestro preventivo) disposte dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura di Trani:
- Il sequestro preventivo impeditivo totale o parziale di alcune aziende ubicate all'interno del comprensorio Asi di Molfetta, con contestuale imposizione della amministrazione giudiziaria;
- Il sequestro preventivo degli 11 sistemi di pozzi disperdenti utilizzati dal Consorzio Asi di Bari nel territorio di Molfetta, ritenuti funzionali all'immissione abusiva e diretta di acque reflue industriali direttamente nelle acque di falda.
In corso, infine, anche notifica dell'invito a rendere interrogatorio preventivo innanzi al giudice per le indagini preliminari per dirigenti e funzionari dirigenti e funzionari del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Bari e del Settore Ambiente della Città Metropolitana di Bari, al fine di valutare la richiesta di applicazione di misure cautelari personali, sia coercitive sia interdittive, avanzata dalla Procura.
Maggiori dettagli saranno forniti in sede di conferenza stampa che si terrà presso gli uffici della Procura della Repubblica di Trani questa mattina alle ore 12.00.

