mercoledì 20 maggio 2026 07:00 Nicola Miccione

Lo insulta sui social, condannata una donna. Risarcimento in beneficenza

Multa di 8.600 euro per la diffamazione del titolare dell'agenzia Iconacasa: «Mi definì inaffidabile, irrispettoso e sfruttatore»

Avrebbe offeso la reputazione di Marco Alberga, titolare dello studio Iconacasa, giudicandolo «inaffidabile, maleducato ed irrispettoso». Per questo il giudice del Tribunale di Bari, Mario Mastromatteo, ha riconosciuto una donna colpevole di diffamazione, condannandola a 8.600 euro che saranno devoluti in beneficenza.

I fatti risalgono alla primavera 2021. Al centro del procedimento penale, alcuni commenti pubblicati dalla imputata sulla pagina Google di Iconacasa Giovinazzo, in cui Alberga fu definito «inaffidabile, maleducato, irrispettoso e sfruttatore», e su quella Facebook: «Sarà l'unica agenzia che non consiglierei mai a nessuno per la poca professionalità e serietà - fu scritto -, per lo sfruttamento di Alberga ai suoi collaboratori che lo assistono dalla mattina fino alla sera per pochi spiccioli».

Nella denuncia, inoltre, Alberga, assistito dall'avvocato Luigi Scorca, ha dichiarato di aver conosciuto l'imputata per motivi di lavoro «ad inizio aprile 2021, quando iniziò una settimana di affiancamento nello studio di Molfetta, al termine della quale non fu confermata». Secondo il giudice «l'esito negativo dell'affiancamento, evidentemente, instillava nella imputata una forte acrimonia verso la persona offesa, sfociata successivamente nel commento denigratorio» postato sui social.

Agli atti anche un caso di aggressione fisica, documentato dai filmati di videosorveglianza. La donna dovrà sborsare 8.600 euro, oltre alla rifusione delle spese di difesa pari a 2.340 euro. Una parte di quella somma sarà eventualmente devoluta in beneficenza alle associazioni Lega del Cane, Angeli della Vita e 2HANDS.