A pochi giorni dal voto del 24 e 25 maggio, Pietro Mastropasqua lancia l'appello decisivo agli elettori: basta dispersione, basta attese, basta delegare ad altri il futuro di Molfetta. Il voto utile è quello che può trasformare il consenso diffuso in una scelta chiara di governo, orientata nella direzione di una città che si vuole amministrata con coraggio, serietà e buonsenso.
Si intitola "Andiamo a vincere. Perché!" l'evento conclusivo della campagna elettorale di Pietro Mastropasqua e della sua coalizione di 11 liste, in programma questa sera in piazza Municipio con inizio alle ore 19:30, con la partecipazione musicale della cover band "I Bambini di Vasco".
Non sarà una festa di partito, né un comizio tradizionale. Sarà il momento finale di un confronto con una città che in queste settimane ha chiesto chiarezza, responsabilità e coraggio. Una serata che sarà incentrata su un messaggio semplice e netto: "Ho scelto Molfetta. Tutta quanta".
Porto, acqua, welfare, giovani, famiglie, quartieri, lavoro e metodo amministrativo saranno i capitoli di un unico racconto. Perché il voto del 24 e 25 maggio non riguarda soltanto la scelta di un candidato, ma il futuro concreto della città: se Molfetta deve continuare a restare sospesa tra annunci, blocchi e promesse, oppure aprirsi ad una fase nuova fondata su decisioni, competenze e responsabilità.
«Domenica e lunedì non si vota per testimoniare un'appartenenza. Si vota per decidere chi dovrà governare Molfetta dal giorno dopo», è il senso dell'appello che Mastropasqua rivolgerà alla città. «Chi vuole una città più sicura, più curata, più vicina alle famiglie, ai lavoratori, ai commercianti, ai giovani e ai quartieri, oggi ha una scelta chiara».
Il messaggio politico finale sarà netto: non disperdere il voto, non restare a casa, non lasciare che siano altri a decidere. In una competizione aperta, ogni voto può pesare. Ogni indeciso può diventare decisivo. Ogni cittadino che vuole cambiare passo può trasformare il proprio consenso in una scelta positiva per Molfetta.
La serata attraverserà i temi centrali della campagna: l'acqua e il porto, veri motori di lavoro e sviluppo, le persone, con il tema degli asili, dei servizi sociali, delle fragilità quotidiane e bisognose di risposte concrete. Il metodo, fatto di atti, carte e responsabilità: perché governare non significa produrre slogan, ma assumersi il peso delle decisioni.
Al centro dell'evento ci saranno anche testimonianze dirette non slide, non promesse generiche, ma storie reali: una madre che chiede servizi compatibili con il lavoro, famiglie provate dagli aumenti dell'assistenza, vaspettative legate al porto, al commercio e all'economia locale.
Mastropasqua rilancerà le proposte già messe nero su bianco: asili aperti fino alle 18 ed anche nel mese di luglio, stop agli aumenti sui servizi sociali, taxi sociale, porto collaudato e finalmente capace di produrre lavoro, acqua agli agricoltori, attenzione ai quartieri e una Zona Franca capace di generare opportunità.
"Se vi ha convinto chi urla e basta, probabilmente non sono la persona giusta", dirà Mastropasqua. «Ma se vi ha convinto chi prende sul serio il porto, l'acqua, le famiglie, i conti pubblici, il lavoro e la dignità di questa città, allora il 24 e 25 maggio sapete cosa fare».
La chiusura musicale con "C'è chi dice no" (del grande Vasco Rossi) sarà il simbolo della serata: pronunciare solo i no, come fa Minervini, è un grande rischio per la città come lo è stato con la sua compagna politica Paola Natalicchio: no al porto, no allo sviluppo, no alla crescita.
Occorre, invece, dire sì ad una città governata con coraggio, buonsenso e responsabilità. «Ho scelto Molfetta. Tutta quanta», questo il senso indelebile di una campagna che vuole unire, polarizzare il cambiamento e chiamare al voto tutti coloro che non si rassegnano.
L'ultima parola, adesso, spetta alla città, a Molfetta, ai molfettesi.
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venerdì 22 maggio 2026 10:03
L’ultima parola a Molfetta: Mastropasqua chiama la città al voto utile per cambiare davvero
Questa sera alle 19:30 in piazza Municipio, l’evento conclusivo della campagna elettorale


