
«Il centro-destra, con la candidatura di Adamo Logrieco, ha ottenuto uno straordinario consenso con cui si pongono le basi per ampliare l'area moderata e conservatrice a Molfetta, motivo per il quale non vi è stato alcun apparentamento. Di certo, il centro-destra molfettese sarà avverso anche al turno di ballottaggio alla sinistra locale».
Così Michele Picaro, coordinatore metropolitano ed europarlamentare di Fratelli d'Italia, il numero uno del partito nel Barese.
I rumors, gli ammiccamenti, le possibili convergenze. Tutto fa parte del gioco della politica molfettese in vista del ballottaggio di domenica prossima, 7 giugno, ma appare evidente come Fratelli d'Italia sia equidistante dai due contendenti, con una sottolineatura non da poco, che possiamo cogliere: nessun apparentamento con Pietro Mastropasqua, ma lontanissimi anni luce dalla sinistra locale, che rischia - secondo gli esponenti di destra - di far ripiombare Molfetta in anni bui.
Gli elettori di Fratelli d'Italia, se ne deduce, saranno lasciati liberi, ma un aspetto è conclamato: la vittoria di Manuel Minervini non è affatto gradita ai vertici provinciali e comunali. Nessun endorsement inaspettato, dunque, nessun accordo sottotraccia, solo una evidentissima incompatibilità con Minervini e con le forze politiche che lo sostengono. La partita continua, più aperta che mai.

