
«Continuano a giungerci notizie preoccupanti sulla situazione finanziaria e gestionale della società partecipata Asm che si occupa del servizio di igiene urbana a Molfetta. Abbiamo già ha avuto modo di denunciare pubblicamente la situazione di difficoltà economico-finanziaria per cui l'azienda si appresterebbe a chiudere il bilancio consuntivo del 2025 con una forte perdita di esercizio, intorno a 1,8 milioni di euro», si legge nella nota del candidato sindaco Manuel Minervini.
«Un disastro determinato da quanti si sono professati, e lo fanno ancora, esperti amministratori e rimangono ancora in carica nonostante la loro appartenenza alla coalizione elettorale a supporto del candidato civico. Una gestione fallimentare che ha portato non solo a un pesante indebitamento ma anche alla chiusura dell'impianto di selezione degli imballaggi di plastica, alla rinuncia a 3 milioni di euro dalla Regione Puglia proprio per l'ammodernamento dell'impianto, alla scadenza delle autorizzazioni VIA dell'impianto di compostaggio di Torre di Pettine rimasto ancora chiuso, a un deperimento dei mezzi di lavoro sempre più pericolosi per la sicurezza dei lavoratori, e, in definitiva, a una città sempre più sporca», prosegue.
«E ciò nonostante c'è ancora chi pensa di poter raccontare frottole ai lavoratori dell'azienda e alla città, presentandosi come il risolutore dei problemi che ha contribuito a creare con importanti esponenti della sua coalizione. Anni persi e disastri finanziari a cui metteremo mano quanto prima e appena possibile grazie al sostegno dei cittadini molfettesi perché la dura realtà è che ancora una volta toccherà ad altri rimediare di nuovo a scelte sbagliate di strategia industriale e di scellerata gestione corrente per salvaguardare il carattere pubblico di un'azienda storica importante come l'Asm, di cui da sempre siamo sostenitori», così conclude il candidato.
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