
Mancano ormai quattro giorni al ballottaggio che svelerà il nome del nuovo sindaco di Molfetta. A contendersi la guida della città sono Manuel Minervini, candidato della coalizione progressista di centrosinistra sostenuta da otto liste, e Pietro Mastropasqua, alla guida di una coalizione composta da undici liste civiche.
Al primo turno Minervini ha ottenuto il 44,57% delle preferenze, mentre Mastropasqua si è fermato al 36,04%, rendendo decisivo il secondo turno in programma domenica e lunedì. Nel pieno della campagna elettorale, ieri a sostegno di Manuel Minervini è arrivata la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha voluto ribadire l'importanza dell'unità del centrosinistra.
«Il Partito Democratico ribadisce l'importanza di trasmettere la forza dell'unità del centrosinistra, insieme a tutte le forze progressiste, AVS, M5S, Azione, Italia Viva e al civismo regionale - ha dichiarato il segretario regionale del PD, Domenico De Santis -. Dobbiamo affermare nel Paese quegli stessi valori che guidano il governo del presidente Antonio Decaro nella nostra Regione, perché uniti si vince».
Soddisfazione è stata espressa anche dallo stesso Minervini, che ha sottolineato il valore politico e simbolico della visita della leader democratica: «Una piazza piena di tante e tanti che credono che Molfetta possa fare di più, fare meglio, guardare più lontano. L'incontro con Elly Schlein ci ha restituito l'immagine di una comunità viva, che vuole tornare protagonista delle scelte che riguardano il suo futuro. Abbiamo condiviso idee, priorità e impegni concreti: una città che investe nei servizi pubblici, valorizza gli spazi comuni, sostiene il lavoro, la cultura e le energie migliori del territorio.», ha dichiarato il candidato sindaco.
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