
Prima una discussione animata, poi le urla e infine la violenza contro quattro appartenenti ai Carabinieri e alla Polizia Locale. È stato fermato l'uomo, un 34enne straniero, che, alla zona industriale di Molfetta, s'è reso protagonista di un'aggressione. Nei suoi confronti è scattato l'arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
I fatti risalgono alla tarda serata di lunedì, all'esterno della sede del Gruppo di Cooperativa Sociale di via Oleifici dell'Italia Meridionale, dove erano stati segnalati al numero unico 112 dei «litigi animati», tanto da far convergere una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Molfetta e una volante del Comando cittadino. Alla vista delle divise, però, l'uomo le avrebbe «spintonate con forza, in più momenti», arrivando anche a «proferire frasi minacciose al loro indirizzo».
Immobilizzato, l'uomo, originario del Libano, avrebbe continuato a dare in escandescenza anche all'interno della gazzella dell'Arma, dove «si dimenava con forza, prendendo a calci la parte della cella interna dell'auto e spingendo con la spalla destra la portiera posteriore dello stesso veicolo di servizio», è scritto nel capo di imputazione. Non solo: avrebbe anche minacciato la responsabile del centro: «Ci vediamo domani, non finisce qui», avrebbe urlato prima di essere portato via.
Una volta negli uffici, infine, avrebbe sferrato «calci a tutto ciò che fosse dinanzi a lui». Il 34enne è stato condotto nel carcere di Trani: l'arresto è stato convalidato mercoledì pomeriggio dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Alessandro Fabbroni. L'indagato è assistito dall'avvocato Roberto Inchingolo.

