
Oggi, sabato 6 giugno, alle ore 19:00, Piazza Mazzini ospiterà un presidio pubblico promosso dal Coordinamento Molfetta per la Palestina per chiedere la liberazione e il rientro in sicurezza del molfettese Domenico Centrone e degli altri nove volontari della missione umanitaria internazionale attualmente detenuti a Bengasi, in Libia.
I dieci attivisti, tra cui due cittadini italiani, facevano parte del convoglio della Global Sumud Flotilla, impegnato nel tentativo di raggiungere via terra la Striscia di Gaza per portare solidarietà e sostegno alla popolazione palestinese. Arrestati dalle autorità libiche, sono trattenuti da giorni senza che, secondo quanto denunciato dagli organizzatori della missione, siano state garantite adeguate tutele legali. Da 96 ore i volontari hanno intrapreso uno sciopero della fame, e alcuni anche della sete, per protestare contro quella che definiscono una «detenzione illegittima», denunciando il diniego di assistenza legale, il prolungamento della custodia e i maltrattamenti subiti durante la detenzione.
Tra i detenuti figurano gli italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, insieme ad altri otto membri della missione umanitaria. La loro protesta entra oggi nel quarto giorno, mentre cresce la mobilitazione in Italia e all'estero per chiederne l'immediata liberazione. Al presidio di Molfetta hanno aderito numerose realtà associative, sociali, sindacali e politiche del territorio e del panorama nazionale. Tra queste il Circolo Legambiente Molfetta "Giovanna Grillo", il Forum Giovani Molfetta, ANPI Molfetta, ResQ – Equipaggio di Terra Puglia Arca di Pace, Fiera delle Autoproduzioni, Lo Stregatto, oltre a numerose organizzazioni impegnate nella solidarietà internazionale, nei diritti civili e nella causa palestinese.
L'iniziativa vuole esprimere vicinanza ai volontari detenuti e alle loro famiglie, sollecitando le istituzioni italiane e internazionali ad attivarsi con urgenza affinché venga garantita la tutela dei diritti dei fermati e il loro rapido rientro in sicurezza. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare numerosa al presidio per manifestare solidarietà a Domenico Centrone e agli altri membri della missione, riaffermando il diritto all'azione umanitaria e chiedendo il rispetto dei diritti fondamentali delle persone detenute.

