domenica 28 giugno 2026 17:48 Mariangela Altomare

Il mare come terapia: Molfetta accoglie Nave Italia

Il più grande veliero operativo al mondo nel porto di Molfetta

Il veliero ancora oggi operativo più grande al mondo è nel porto di Molfetta grazie al contributo dell'associazione "Il Popolo Granchio". Si tratta di Nave Italia, il brigantino della Fondazione Tender to Nave Italia che, attraverso il mare e la vita di bordo, promuove percorsi di ricerca, educazione, formazione e terapia rivolti a persone con disabilità e fragilità.

Con i suoi 61 metri di lunghezza, una larghezza di 9,20 metri, una superficie velica di 1.300 metri quadrati, un albero maestro alto 44,60 metri, una potenza di 480 cavalli e la possibilità di ospitare 22 partecipanti oltre all'equipaggio, Nave Italia non è una semplice imbarcazione, ma un laboratorio di inclusione sociale.

L'inaugurazione si è svolta ieri alla presenza delle autorità civili, religiose e militari. «Nave Italia è un veliero unico nel suo genere perché è impegnato nel sociale. Lavoriamo per la Fondazione Tender to Nave Italia, che permette di imbarcare persone che vivono condizioni di difficoltà e disagio fisico, psichico o con disturbi cognitivi. Una volta a bordo diventano marinai e collaborano con l'equipaggio nelle diverse attività. Attraverso questa esperienza sviluppano capacità relazionali, imparano a lavorare in gruppo, aumentano la propria autostima e sperimentano l'effetto terapeutico della vita in mare. Le parole chiave sono inclusione e terapia del mare», ha spiegato il comandante Matteo Malerba.

Presente anche il sindaco di Molfetta, Manuel Minervini, che ha sottolineato il valore della presenza del brigantino in città: «È con grande gioia che accogliamo Nave Italia nel porto di Molfetta. Averla qui rappresenta un grande risultato, non solo per la straordinaria bellezza di questo brigantino, ma soprattutto per il messaggio che porta con sé: quello dell'inclusione e del mare come strumento terapeutico».


La storia della nave inizia nel 1993, quando fu costruita nei cantieri Wiswa di Danzica con il nome Swan fan Makkum per una compagnia olandese. Nel 2007 è stata acquistata dalla Fondazione Tender to Nave Italia, Onlus costituita dalla Marina Militare Italiana e dallo Yacht Club Italiano, mentre la gestione dell'equipaggio è affidata alla Marina Militare.

Dal 2017 è stato sviluppato il Metodo Nave Italia, oggi consolidato, rivolto a persone con disabilità cognitive, deficit sensoriali, malattie genetiche e situazioni di disagio psicologico e sociale. Il percorso integra attività marinaresche, laboratori, esperienze di gruppo e supporto psicologico con l'obiettivo di favorire autonomia, fiducia in sé stessi, spirito di squadra e capacità relazionali.

Tra le attività proposte figurano la manovra delle vele, il governo del timone, il laboratorio dei nodi marinari e la salita a riva. Nel tempo il Metodo Nave Italia ha dimostrato di contribuire in maniera significativa al miglioramento del benessere dei partecipanti.

Numerose ricerche, infatti, evidenziano come l'esposizione alla natura e all'ambiente marino possa apportare benefici alla salute fisica e mentale.

Dopo le visite guidate e i laboratori aperti al pubblico, il calendario delle iniziative proseguirà fino a domani con l'incontro pubblico "Conversazioni Nave Italia - Esperienze a bordo di inclusione", dedicato al racconto del Metodo Nave Italia e delle esperienze maturate nel corso dei progetti realizzati a bordo del brigantino.