
Il presidente del Consiglio comunale di Molfetta, Leonardo Siragusa, interviene pubblicamente per replicare alle dichiarazioni del consigliere comunale e capogruppo di Molfetta Popolare, Robert Amato, che aveva denunciato una presunta lesione dei diritti della minoranza nel corso della seduta consiliare di ieri.
Di seguito la nota integrale diffusa da Siragusa.
«Grande dispiacere per le parole di Robert Amato ma il presidente del consiglio ha il delicato compito di far rispettare a tutti le regole. Non ho molto da replicare alle ingenerose parole rivolte al sottoscritto dal Consigliere Comunale Robert Amato, in quanto i video pubblicati dell'intero Consiglio Comunale dimostrano la mia totale disponibilità, soprattutto nei confronti dei consiglieri di opposizione, in ogni circostanza. Per esempio, in occasione della gestione della pregiudiziale proposta dal consigliere Nicola Piergiovanni, sul primo punto all'ordine del giorno, questa Presidenza ha dimostrato grande apertura, concedendo la parola alle opposizioni ben oltre i limiti regolamentari, per chiarimenti e per repliche.
Nella fattispecie della presunta lesione dei diritti che il consigliere Amato lamenta, purtroppo lo stesso non riferisce alla stampa e quindi ai cittadini come si sono svolti realmente i lavori. Il consigliere Amato, per esempio, non dice che per la prima volta un Presidente del Consiglio concede la parola a un consigliere per dichiarazione di voto nonostante fosse già stata avviata la fase di votazione. Al mio invito ai consiglieri di intervenire per dichiarazione di voto, non avendo avuto iscritti a parlare, ho proceduto con l'apertura della votazione. Solo allora si sono prenotati i consiglieri Graziano Salvemini (di maggioranza) e Robert Amato (di opposizione) che fino a qualche minuto prima non avevano chiesto la parola e nonostante ciò il sottoscritto ha bloccato la fase della votazione e ha concesso ai consiglieri di esprimere la dichiarazione di voto.
Per quanto riguarda la dichiarazione di voto del consigliere Amato, è doveroso precisare che non gli ho tolto la parola ma mi sono permesso di invitarlo a concludere l'intervento dal momento che aveva già abbondantemente superato i dieci minuti previsti dal regolamento. Da quel momento in poi è scaturita una incresciosa discussione molto animata, nonostante continuassi a invitare il consigliere Amato a completare la dichiarazione.
A quel punto il consigliere Amato preferiva abbandonare l'aula, continuando in modo francamente poco istituzionale, a rivolgere parole (mi limito a dire improprie) verso la Presidenza. Invito tutti i lettori a vedere attentamente il video e a giungere alle proprie conclusioni. Rinnovo il dispiacere per essere stato costretto a intervenire pubblicamente con questo comunicato, ma essendo stato leso nel mio operato, non potevo non chiarire quanto accaduto.
Premetto che mai come questa volta sono stato imparziale perché ho rifiutato di concedere la parola per dichiarazione di voto anche al consigliere Salvemini Graziano (consigliere di maggioranza). Svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio è particolarmente complesso, come il consigliere Amato sa bene per aver ricoperto lo stesso ruolo in passato, ma richiamare tutti, con educazione, ad attenersi ai tempi previsti dal regolamento consiliare rappresenta una forma di rispetto per tutti (colleghi consiglieri, Sindaco, assessori e cittadini che ascoltano), specie in un Consiglio molto lungo e faticoso.
Ritengo, pertanto, alla luce di quanto accaduto di essere a posto con la coscienza che rimetto al giudizio non solo dei cittadini ma anche degli altri consiglieri di opposizione ai quali mai mi sono rifiutato di concedere la parola, anzi finora ho concesso più di quanto previsto dal regolamento. Comunque confido in una ricomposizione bonaria con il consigliere Amato, nel segno del reciproco rispetto istituzionale, precisando che mai mi permetterò di ledere il diritto di ogni singolo consigliere di esercitare fino in fondo le proprie funzioni e le proprie prerogative, essendo garante del corretto confronto democratico in Aula.»

