
Il Movimento Pro Molfetta (movimento politico-culturale fondato su etica, legalità, partecipazione e progettazione per promuovere il bene comune, la libertà e lo sviluppo della città) interviene nel dibattito sollevato dalle recenti dichiarazioni in merito allo spostamento e alla revisione del progetto della vasca di colmata sul lungomare.
«L'obiettivo è ripristinare la corretta narrazione dei fatti e ribadire una visione profondamente rinnovata della gestione pubblica. Nel riconoscere la dialettica politica come un valore democratico fondamentale, e dopo aver ascoltato i pareri di cittadini di ogni orientamento politico, riteniamo doveroso informare la comunità sulla reale natura di questo intervento. Questo comunicato nasce infatti dall'esigenza di fare chiarezza e tutelare l'interesse collettivo.
La decisione di localizzare la vasca di colmata sul lungomare, assunta e confermata dalle precedenti giunte comunali, ha rappresentato una pagina amministrativa caratterizzata dal totale e colpevole mancato ascolto della cittadinanza. Un'opera dall'impatto così forte sul nostro prezioso litorale è stata imposta ignorando deliberatamente l'opinione, i timori e le legittime aspirazioni di residenti, comitati e operatori economici. Circa un anno fa, mentre si organizzavano incontri e manifestazioni per discutere le criticità dell'opera, i fautori del progetto hanno evitato ogni confronto pubblico, senza offrire spiegazioni dettagliate.
Se oggi ci troviamo in questa complessa situazione, la responsabilità è riconducibile unicamente a quella gestione superficiale. Riteniamo che il tempo delle decisioni verticistiche, assunte nelle stanze del potere a scapito della comunità, sia definitivamente tramontato. Molfetta non può più tollerare una gestione del territorio in cui i cittadini subiscono scelte calate dall'alto anziché esserne co-autori. L'amministrazione della cosa pubblica deve tornare a essere un esercizio di democrazia partecipata, non un'imposizione unilaterale. Sul piano tecnico e della trasparenza, spiace constatare come i fautori del progetto non abbiano mai voluto fare chiarezza su nodi strutturali ed economici fondamentali. Documenti tecnici alla mano, e consultando la ditta che ha realizzato il progetto, non è mai stato chiarito un quesito essenziale: la vasca di colmata al lungomare sarebbe stata calpestabile oppure no? Tema centrale che ha diviso profondamente fautori e oppositori trasmettendo così dubbi e incertezze ai cittadini.
A questa lacuna si unisce l'assenza di una pianificazione futura: mancano studi di fattibilità concreti su come e quando si sarebbe realizzato un intervento volto a rendere l'area fruibile ai cittadini. Probabilmente sarebbero stati necessari lunghi anni, considerati i ben noti tempi della burocrazia. In questa approssimativa logica del "poi si vedrà", si è preteso di vincolare il futuro del nostro lungomare a un'infrastruttura impattante senza offrire certezze sui tempi e sulle modalità di restituzione alla collettività in termini estetici e funzionali. Per tutti, il lungomare non è un semplice spazio urbano, ma un patrimonio identitario che va preservato da interventi irreversibili. A questo deficit di trasparenza si aggiunge una questione finanziaria rilevante. I costi e gli eventuali rimborsi per la gestione di questa vicenda ricadono sulle spalle delle vecchie amministrazioni: è a causa delle loro decisioni prive di condivisione con la cittadinanza se oggi la comunità si ritroverà eventualmente a dover fare i conti con tali oneri economici.
La revisione del progetto attuale che esclude il posizionamento della vasca di colmata al lungomare, pertanto, non rappresenta un passo indietro, bensì un atto di responsabilità istituzionale, di igiene democratica e di rispetto verso le future generazioni. Sottolineiamo che il dialogo costruttivo deve sempre venire prima di tutto all'interno del consiglio comunale e soprattutto in condivisione con la comunità cittadina. La scelta attuale, dunque, corregge finalmente una pianificazione miope, restituendo centralità al benessere dei cittadini e alla tutela del paesaggio costiero. La salvaguardia del mare, la valorizzazione del paesaggio urbano, la corretta gestione delle risorse pubbliche e il diritto dei cittadini a essere informati rimarranno i pilastri della nostra azione. Il Movimento Pro Molfetta continuerà a vigilare affinché lo sviluppo delle infrastrutture sia guidato da sostenibilità, buon senso e coinvolgimento attivo. Le grandi opere si fanno con i cittadini, nel segno del dialogo e del rispetto della volontà collettiva».

