
Pizzicata a vendere alcune dosi hashish a due minorenni: una 21enne di Molfetta, incensurata, è stata arrestata dalla Polizia Locale. L'accusa è di detenzione e di cessione di sostanza stupefacente con l'aggravante di «avere consegnato o comunque destinato - è scritto - la sostanza stupefacente a persona di età minore».
Il fatto è accaduto lunedì scorso alle ore 18.30, in piazza Garibaldi. Nell'area verde pubblica, nel cuore della città, gli agenti del dirigente comunale Cosimo Aloia, in un normale servizio di pattugliamento, hanno sorpreso una 21enne del posto che, secondo le informazioni fornite, «dopo aver ricevuto reiterate telefonate sul proprio dispositivo», avrebbe venduto a due ragazze 16enni, entrambe del luogo, «sostanza stupefacente (hashish) ricevendo in cambio la somma di 10 euro».
Alla vista delle divise, la ragazza non s'è data per vinta, cercando di fuggire, ma è stata bloccata. Avrebbe occultato in «una delle canaline per lo scolo delle acque piovane» in vicolo Garibaldi «un contenitore con 34 dosi di hashish, di cui 7 avvolte in pezzi di carta da forno». 3,23, in totale, i grammi di droga, «destinati ad un uso non personale», sequestrati dagli agenti, i quali hanno proceduto all'arresto e, ascoltata la Procura della Repubblica di Trani, al trasferimento ai domiciliari.
L'arresto è stato convalidato durante la giornata di ieri dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Domenico Zeno, che ha applicato nei confronti dell'indagata, difesa dall'avvocato Maurizio Masellis, l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dovrà recarsi a firmare, al Comando, tre volte a settimana.

