Molfettesità allo stato puro al centro della rete per l'Indeco Molfetta. Per il sesto campionato consecutivo, il centrale Ivan Cappelluti resta nella squadra della sua città, dopo tutta la trafila nella cantera biancorossa.
Era l'estate 2021 quando il classe 2003 molfettese si mise in mostra, catturando le attenzioni dell'allenatore Leo Castellaneta. In cinque stagioni ha accumulato diversi gettoni di presenza, sia da subentrante che da titolare, dimostrando di valere la serie nazionale.
«Un prospetto da sempre molto interessante. Ivan mette cuore, anima, voglia di crescere e di arrivare in alto. Noi ce lo auguriamo: sarebbe bellissimo vedere tanti talenti molfettesi in prima squadra e le qualità umane e tecniche di Cappelluti possono essere da stimolo ed esempio per i più giovani, adesso che si può considerare uno dei veterani del team» il commento del ds Ciocia.
Ivan Cappelluti andrà ad affiancare Nico Ruggiero ed Emilio Carofiglio, in un pacchetto centrali che fa della continuità la propria parola d'ordine.
«Non c'è cosa più bella che difendere la maglia della propria città. Da tifoso ho seguito tutta la serie A, ho conosciuto lì mister Castellaneta, prima che mi portasse in prima squadra. Lo scorso anno ci è mancato pochissimo dal raggiungimento di un sogno sportivo, questo significa che torneremo in palestra carichi per dimostrare di poter lottare con le primissime della classe – le parole di Ivan Cappelluti – Ho accumulato diverse presenze in questi anni, ma lavorerò duro e sodo per diventare un punto fisso di questa squadra, di questi colori e sogno di regalare tante soddisfazioni ai nostri calorosi tifosi. Voglio divertirmi e vincere il più possibile con il biancorosso addosso». Un atto di fede e di amore. Ivan Cappelluti si cuce il biancorosso addosso per un'altra stagione.
venerdì 21 agosto 2026 10:29
Da sempre biancorosso: Ivan Cappelluti firma per l’Indeco Molfetta
Sesta stagione in serie B per il centrale molfettese, classe 2003, che ha fatto tutta la trafila con la maglia biancorossa: “Non c’è cosa più bella che difendere la maglia della propria città”


