
Paura nella notte conclusiva della Festa Patronale di Molfetta, dove una forte turbolenza d'aria ha interessato l'area destinata alle postazioni di vendita degli ambulanti fieristi. L'episodio si è verificato intorno alle 2 della notte di giovedì 10 settembre, mentre alcuni operatori erano ancora impegnati nelle operazioni di smontaggio delle proprie strutture.
Gli ambulanti hanno raccontato di aver vissuto momenti di forte apprensione, anche alla luce della particolare intensità del fenomeno e della presenza di attrezzature e banchi di vendita. La maggior parte degli operatori, fortunatamente, aveva già lasciato l'area, mentre alcuni erano ancora sul posto.
«Abbiamo temuto davvero il peggio. Fortunatamente molti colleghi erano già andati via», riferiscono gli ambulanti fieristi.
L'accaduto ha riacceso anche la discussione sulla collocazione delle postazioni, trasferite negli ultimi anni in un'area che gli operatori considerano particolarmente esposta. A intervenire è Savino Montaruli, presidente di CasAmbulanti-Fieristi, che dopo essere stato contattato da alcuni associati ha chiesto un confronto con l'Amministrazione comunale.
«Quando il comune di Molfetta alcuni anni fa decise di spostare quelle postazioni di vendita per dedicare ad altra attività lo spazio abitualmente destinato agli ambulanti in regola con le autorizzazioni, vennero sollevate molte perplessità e subito iniziarono momenti di tensione. Un'area estremamente sovraesposta che ha messo sin da subito in allerta gli operatori che più d'una volta hanno temuto il peggio, subendo anche danni materiali.
Quello che è accaduto verso le ore 2 della notte di giovedì 10 settembre 2026 avrebbe potuto davvero sfociare in un dramma. Fortunatamente la maggior parte degli Ambulanti erano già andati via altrimenti avrebbe potuto essere una strage. Quando ho ricevuto la telefonata ed ho visto il video di quanto accaduto, ho riconosciuto in quelle voci il terrore ma anche la rabbia per l'accaduto.
Invito il Sindaco Manuel Minervini a convocare con urgenza un incontro che serva anche a monitorare il percorso già intrapreso con il suo predecessore e con l'ex assessora per riorganizzare il presente ed il futuro del mercato settimanale. Una questione lasciata insoluta ma che va urgentemente affrontata. Sarà anche l'occasione per conoscere il neo Sindaco ed il nuovo assessore al ramo. Cosa non ancora avvenuta», conclude Montaruli.

