venerdì 25 settembre 2026 14:21 Mariangela Altomare

La Pietà di Molfetta a Roma, presentato il libro commemorativo

Un volume ripercorre il pellegrinaggio del 22 maggio 2016, dalla partenza da Molfetta all’ingresso della statua nella Basilica

A dieci anni dallo storico pellegrinaggio della Pietà di Molfetta a Roma, quella straordinaria esperienza è diventata un libro. Ieri, nella Chiesa del Purgatorio è stato presentato "La Pietà a Roma. Quando Molfetta varcò San Pietro. Memoria di un pellegrinaggio (2016-2026)", opera corale nata per custodire la memoria dell'evento organizzato dal comitato Comitato composto da Pino De Candia, Giulio Pisani, Pasquale Mancini e Vito Cozzoli.

La serata, aperta dalla celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Domenico Basile, ha ripercorso attraverso immagini e testimonianze il viaggio che il 22 maggio 2016 portò la Pietà di Giulio Cozzoli, accompagnata dai confratelli dell'Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero, a Roma.

Dalla partenza da Molfetta al passaggio su Ponte Sant'Angelo e lungo via della Conciliazione, fino alla sosta in piazza San Pietro per l'Angelus con Papa Francesco, il volume raccoglie i momenti più significativi di quella giornata. Tra tutti, l'ingresso del simulacro nella Basilica di San Pietro attraverso il portale centrale del Filarete e il suggestivo incontro con la Pietà di Michelangelo.

«Il 22 maggio 2016 è stato, per tutti noi, il giorno dei giorni. Da Priore pro tempore della nostra secolare Arciconfraternita, ho avuto la grazia di vivere la gestazione di quella «lucida follia»: portare la venerata Pietà di Giulio Cozzoli, la Mamma di tutti i molfettesi, dalle strade del nostro centro storico fin dentro il cuore della Cristianità. E oggi, nel ritrovarmi qui come referente del Comitato per il Decennale, sento vibrare con la stessa identica forza quel filo di spiritualità che unisce Molfetta a Roma e che non si è mai spezzato.», ha affermato Pino De Candia. «La pubblicazione che stasera consegniamo alla storia e alle mani dei nostri figli non è un libro di fotografie, un documento archivio, e la cenere degli archivi spesso spegne le emozioni, una custodia, invece, mantiene vivo. Questo libro è uno scrigno. Nasce due volte: la prima volta è nato il 22 maggio 2016, nel sudore dei portatori e nelle lacrime della strada; la seconda volta nasce stasera, perché abbiamo compreso che un momento così straordinario non poteva restare affidato alla sola memoria individuale, ma chiedeva di essere restituito e consegnato come patrimonio comune», ha aggiunto.

Durante la serata sono intervenuti anche don Pinuccio Magarelli, Girolamo Caputi, priore dell'Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero, e Damiana Modugno, presidente dell'Associazione Femminile delle Figlie di Maria SS. Addolorata. Le conclusioni sono state affidate a Mons. Domenico Basile.

Il volume si inserisce nel percorso di celebrazioni del decennale, accompagnato anche dalla posa di una lastra commemorativa ai piedi della Chiesa del Purgatorio, a memoria del pellegrinaggio romano.

A dieci anni di distanza, il libro consegna così alla comunità molfettese non soltanto il ricordo di una giornata eccezionale, ma una testimonianza da trasmettere alle nuove generazioni. Come ha sottolineato De Candia, «il 22 maggio 2016 non è stato un punto d'arrivo, ma una promessa»: quella di continuare a custodire e tramandare una storia di fede e appartenenza.

Il comitato inoltre ringrazia gli sponsor Dai Optical, Luo, Conta su di noi e Oko media