
«Lo stadio di Molfetta non è terra di nessuno». È questo l'attacco scelto dal Comitato Coordinamento Sparlotti dopo l'annuncio dell'Asd Soccer Trani relativo alla gara di domenica 4 ottobre contro l'Ostuni Calcio, valida per la settima giornata del campionato di Eccellenza e in programma alle 15.30 allo stadio comunale «Paolo Poli» di Molfetta.
Nel post pubblicato sui social, il comitato esprime la propria contrarietà alla concessione dell'impianto alla formazione tranese, richiamando la storica rivalità tra le due città e tra le rispettive tifoserie. «Siamo contrari alla concessione dello stadio di Molfetta a una squadra come il Trani, storicamente rivale della nostra città e della nostra tifoseria», si legge nella nota.
Il Comitato Coordinamento Sparlotti sostiene che la questione non riguardi esclusivamente la rivalità sportiva, ma anche «identità, rispetto e opportunità», rivendicando per lo stadio un ruolo prioritario a servizio dello sport cittadino. Nel mirino del comitato finisce quindi anche la gestione dell'impianto. La Molfetta Calcio, società indicata come gestore del «Paolo Poli», viene direttamente chiamata in causa: secondo il comitato, il club «non può continuare a fare il bello e il cattivo tempo, affittando gli spazi a destra e a manca co me se fossero nella propria esclusiva disponibilità».
Una posizione che si lega, nella nota, anche alle possibili ricadute sull'immagine della città. «Perché alla fine, quando queste scelte generano polemiche, a rimetterci è l'immagine di Molfetta», sostiene il comitato. La presa di posizione si conclude con un richiamo al valore pubblico dell'impianto: «Lo stadio è un patrimonio della città, non una struttura da utilizzare senza tenere conto della sua storia e della sua identità». Da qui l'affermazione finale: «Molfetta viene prima di qualsiasi interesse societario».

