
C'è una passione coltivata per decenni dietro «My Swing», l'album di recente pubblicazione di Michele Maggio, farmacista molfettese che nel corso degli anni ha affiancato alla professione quella per la scrittura di racconti e canzoni.
I primi brani raccolti nell'album risalgono infatti a circa quarant'anni fa, mentre gli ultimi sono stati composti lo scorso anno. Un percorso musicale ampio, che nel tempo ha attraversato generi e atmosfere differenti: dai canti natalizi alle canzoncine per bambini, dalla musica sacra alle canzoni in lingua napoletana e in vernacolo molfettese, fino al pop e, naturalmente, allo swing.
«Si dice che per un autore una canzone sia un po' come un figlio e come un figlio è una gioia vedere quando apre le ali e prende il volo. E ora immagina che gioia debba essere quando quelle ali volano con la voce delle proprie figlie», racconta Maggio presentando un lavoro nel quale un ruolo centrale è affidato proprio alle voci della sua famiglia. A interpretare alcuni dei brani sono infatti le figlie Giulia e Maria Antonietta. Giulia Maggio, soprano e cantante lirica e jazz, si esibisce in festival e teatri in Italia e in Europa. Tra i brani da lei interpretati nell'album spicca «Gilda», composto da Michele Maggio quando era ancora giovane e ispirato all'iconica protagonista del celebre film omonimo, resa indimenticabile sul grande schermo da Rita Hayworth.
C'è poi «Velata Magia», affidata alla voce di Maria Antonietta Maggio. Un brano caratterizzato da un'atmosfera più intima e suggestiva, nel quale la cantante propone una lettura personale capace di valorizzare il carattere sognante della composizione. Tra gli interpreti dell'album c'è anche Michele Antonetti, cantante professionista attivo nell'ambito dell'opera e non solo, in Italia e all'estero. Il suo timbro caldo accompagna «Sette Giorni», in un'interpretazione definita intima e appassionata, mentre ad «So crowded streets» spetta il compito di chiudere il lavoro con un brano dalle atmosfere dichiaratamente sinatriane.
Alla realizzazione di «My Swing» hanno contribuito anche gli arrangiamenti di Stefano Capasso al pianoforte, la tromba di Daniele Nocella e il clarinetto di Luigi Acquaro, strumenti che arricchiscono le composizioni e ne accompagnano le diverse interpretazioni. L'album rappresenta così il punto di incontro tra una passione nata molti anni fa e una nuova occasione per riportare alla luce brani composti in periodi differenti della vita dell'autore. Un progetto nel quale Michele Maggio ha scelto di affidare le proprie composizioni soprattutto alle voci degli interpreti che hanno contribuito a trasformare quelle canzoni in un lavoro discografico.

